Lazio: per la casa ok al regolamento sulla sostenibilita' energetica e ambientale

La Giunta Polverini ha dato il via libera al regolamento sulla sostenibilità energetico-ambientale degli edifici, un documento che renderà operativa la legge regionale che contiene disposizioni in materia di architettura sostenibile e di bioedilizia

 

Edilizia sostenibile? Il Lazio dice di sì con un regolamento sulla sostenibilità energetico-ambientale degli edifici, che rende di fatto operativa la legge n.6 del 2008 su “Disposizioni regionali in materia di architettura sostenibile e di bioedilizia”. Il documento contiene una serie di agevolazioni e norme volte ad aumentare l’edilizia rispettosa dell’ambiente e dei cittadini. Ad esempio, la riduzione degli oneri concessori per il rilascio del permesso per costruire o le procedure per l’accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio della certificazione.

Attraverso questo regolamento, per gli interventi edilizi conformi al protocollo regionale, i Comuni potranno prevedere la riduzione degli oneri concessori dovuti per il rilascio del permesso di costruire. Inoltre, sono previsti incrementi alla volumetria utile ed incentivi economici che Regione e Province potranno destinare a soggetti pubblici e privati, rispettivamente del 50 e del 20% del costo complessivo dell’intervento. Il 60% dei contributi sarà poi vincolato all’applicazione del protocollo ITACA (Protocollo ITACA Nazionale 2011, per la valutazione della sostenibilità energetico e ambientale degli edifici), facoltativo per i privati ma obbligatorio per l’Ater (Azienda territoriale per l’edilizia residenziale del comune di Roma): uno strumento che aiuta a valutare la reale qualità ambientale degli edifici, misurandone le prestazioni a livello di consumi e impatto ambientale.

“Un documento importante – ha commentato l’assessore regionale alla Casa, Terzo settore e alla Tutela dei consumatori, Teodoro Buontempo -, molto atteso dagli ordini professionali e dai cittadini. Così come accade per un elettrodomestico si potrà dare un ‘voto all’alloggio, nello specifico su una scala da uno a cinque, a seconda del livello di prestazione della sostenibilità ambientale posseduta”.

 

(Fla Do)

 

 

 

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