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Bonus acqua potabile: il credito d’imposta scende dal 50% al 15%

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Cos’è e come ottenere il bonus acqua potabile

Approvato nelle legge di bilancio 2021, il bonus acqua potabile ha lo scopo di razionalizzare l’uso dell’acqua e di ridurre il consumo delle bottiglie di plastica destinate all’uso di acqua potabile.

Può essere utilizzato per acquistare e installare depuratori, sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare.

Cos’è il bonus acqua potabile

Il bonus si ottiene attraverso un credito d’imposta, ovvero un credito di restituzione, il cui tetto massimo è fissato al 50% sulla spesa sostenuta in un periodo compreso fra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2023.

L’importo massimo delle spese su cui calcolare l’agevolazione è fissato a 1000 euro per ogni immobile del cittadino e 5000 euro per attività commerciali, imprese, professionisti. Sarà l’ENEA, l’Agenzia Nazionale per le nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile a occuparsi di raccogliere i dati e quantificare l’impatto ambientale che questa misura avrà nel prossimo biennio.

Sono stati stanziati 5 milioni di euro all’anno per sostenere la spesa e, ogni anno, l’Agenzia delle Entrate calcolerà qual è la percentuale reale del credito d’imposta, basandosi sul numero effettivo di richieste pervenute. Nel 2021 la richiesta ha superato i 16 milioni rispetto ai 5 stanziati ed è per questo motivo che il credito d’imposta è sceso dal 50% previsto a poco più del 15%.

Come richiedere il bonus acqua potabile

Il credito d’imposta può essere richiesto inviando comunicazione per via telematica tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate, compilando il modulo “comunicazione delle spese per il miglioramento dell’acqua potabile”. Per documentare la spesa occorre fattura elettronica o documento commerciale che riporti il codice fiscale del richiedente.

Se la spesa è stata sostenuta prima del 16 giugno 2021, sarà valido qualsiasi mezzo di pagamento. Per gli acquisti effettuati nel 2021 i tempi di richiesta sono scaduti il 28 febbraio 2022, mentre per i depuratori che saranno acquistati e installati quest’anno la scadenza è fissata per il 28 febbraio 2023.

Per conoscere la percentuale precisa di credito bisogna loggarsi sul sito dell’Agenzia, entrare nel proprio cassetto fiscale e utilizzare il codice tributo del credito d’imposta per la compilazione della dichiarazione dei redditi o del modello F24.

Luna Riillo

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