Un giardino nello spazio

La NASA ha fatto partire un concorso per capire come permettere agli astronauti di coltivare frutta e verdura

Praticamente, anche se è un sintesi impropria, potremmo dire che la NASA sta cercando un giardiniere: l'agenzia spaziale, infatti, è alla ricerca di aiuto per capire come avere un giardino e coltivare piante nello spazio. A tal fine, ha lanciato un contest che si chiama Growing Beyond Earth per trovare qualcuno che apra le possibilità botaniche verso nuovi orizzonti.
La sfida è di creare un progetto per uno «spazio di crescita 3D» che si adatti a un cubo di 50 centimetri che potrebbe aiutare gli astronauti delle future missioni ad avere una fornitura di frutta e verdura fresche nello spazio.

La NASA e la sua organizzazione partner, il Fairchild Tropical Botanical Garden, hanno suddiviso il concorso per i giardini spaziali in tre categorie: uno per la scuola superiore, uno per i ragazzi che frequentano il college e uno per i professionisti del settore. Gli organizzatori del concorso selezioneranno un vincitore per ogni categoria dopo la scadenza, che è romanticamente il giorno di San Valentino 2020: entro quella data dovranno pervenire i disegni del progetto. A quel punto, ogni gruppo vincente costruirà un prototipo del proprio giardino spaziale per una competizione finale.

È già successo che altre piante siano state coltivate nello spazio, tra cui anche verdure commestibili come la lattuga, ma la sfida che mette davanti un obiettivo di questo genere è sempre molto interessante, anche perché coltivare in modo affidabile ed efficiente nello spazio, dove le piante non sono vincolate dalla gravità ma si estendono comunque verso una sorgente luminosa, è un qualcosa di talmente complesso che si apre sempre a diverse soluzioni, quanto più innovative possibile.

 

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