Il salmone fa bene al cuore

Il consumo di salmone diminuisce i rischi cardiovascolari

Uno studio pubblicato sulla rivista Nutrition Research ha esaminato l'effetto dell'assunzione di salmone sulla dimensione e sulla concentrazione delle particelle di lipoproteina, un composto organico associato al rischio di malattia cardiovascolare.

Lo studio è stato condotto da ricercatori del Centro di ricerca sulla nutrizione umana di Grand Forks, dell'Università del Minnesota e dell'Università del Nord Dakota.

I medici suggeriscono di mangiare pesce almeno due volte a settimana e per ottimi motivi. Il salmone, per esempio, è una buona fonte di acidi grassi omega-3.

I ricercatori hanno quindi ipotizzato che la dimensione delle particelle di lipoproteina a bassa densità (LDL) e le dimensioni e la concentrazione delle particelle di lipoproteina ad alta densità (HDL) aumenterebbero con l'assunzione di importanti quantità si salmone.

Per verificare questa ipotesi, sono stati coinvolti 19 adulti in sovrappeso.
Ai partecipanti è stato chiesto di consumare 90, 180 o 270 grammi (g) di salmone atlantico, due volte a settimana, per quattro settimane.

Dopo un periodo di interruzione, che andava da quattro a otto settimane, i partecipanti hanno ripreso a consumare il pesce.

I ricercatori hanno scoperto che il consumo di salmone riduceva i livelli plasmatici e di trigliceridi sierici e aumentava i livelli plasmatici di colesterolo HDL.

Il consumo di salmone, inoltre, riduceva le dimensioni delle particelle di lipoproteine a densità molto bassa (VLDL) e la particella di chilomicrone, mentre le concentrazioni di particelle di LDL aumentavano in modo dose-dipendente.

Dai dati emersi, il consumo di salmone due volte alla settimana influenzava la dimensione e la concentrazione delle particelle di lipoproteina, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari.

 

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