Ginseng e cancro

Il ginseng potrebbe bloccare il proliferamento di alcuni tumori

Secondo un recente studio, il ginseng potrebbe colpire le cellule staminali tumorali, responsabili della maggior parte dei tumori maligni. Sebbene rappresentino solo una piccola parte delle cellule di un tumore, non vanno sottovalutate, perchè resistono quasi sempre ai trattamenti convenzionali.

Il ginseng è stato usato come erba medicinale in Cina da oltre 2000 anni, ma solo recentemente la scienza ha scoperto che i ginsenosidi che contiene possono inibire la crescita dei tumori. I ginsenosidi possono anche regolare il ciclo delle cellule tumorali e indurre la differenziazione delle stesse. Inoltre, hanno il potere di impedire ai tumori di sviluppare nuovi vasi sanguigni, facendoli “morire di fame”.

I ginsenosidi causano la morte cellulare di diversi tumori, tra cui quelli polmonari, cervicali, prostatici, ovarici e della mammella, insieme a all'osteosarcoma, al melanoma e al epatocarcinoma. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Chemico-Biological Interactions, il metabolita in ginsenosidi noto come Rg3 può ridurre il volume medio dei tumori del 40%.

Il ginseng può aiutare i malati di cancro anche in altri modi. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of National Cancer Institute, l'integrazione con ginseng ha aiutato i malati di cancro e i sopravvissuti ad affrontare gli effetti collaterali delle cure, come la stanchezza.

Inoltre, è un principio fitoterapico utile per il benessere generale: può aiutare in caso di mal di testa e indigestione. Può aumentare la concentrazione, le prestazioni cognitive e può aiutare a prevenire il morbo di Alzheimer.

Tuttavia, è importante sapere che potrebbero esserci degli collaterali, come fluttuazioni della pressione sanguigna. Proprio per questo, è sempre bene consultare un medico prima di assumerlo.

 

.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER