L'analisi chimica dell'atmosfera degli esopianeti

Gli scienziati hanno trovato per la prima volta l'elio nell'atmosfera di un pianeta extra-solare

La scoperta dell'elio in un pianeta esterno al nostro sistema solare non è una notizia solo perché si tratta della prima volta che succede, ma anche perché ha dimostrato che è possibile identificare la composizione atmosferica di alcuni esopianeti grazie all'utilizzo della tecnologia attuale. 

Sebbene gli scienziati si aspettassero da tempo di trovare l'elio sui grandi pianeti extrasolari, la sua presenza sul pianeta WASP-107b è stata confermata solo ora, grazie a una tecnica che prevede l'analisi dello spettro luminoso dei livelli superiori dell'atmosfera del pianeta.

Gli scienziati si sono imbattuti inaspettatamente nell'elemento, mentre erano alla ricerca di metano sul pianeta rivelatore, che è un pianeta a bassissima densità visto che mentre le sue dimensioni sono approssimativamente equivalenti a quelle di Giove, esso ha solo il 12% della sua massa. WASP-107b lascia una scia di elio simile a una cometa poiché WASP-107, la stella attorno alla quale orbita ogni sei giorni, è così potente che sta gradualmente dissolvendo l'atmosfera di questo esopianeta.

Il team aveva usato il telescopio spaziale Hubble per sette ore nel maggio 2017, osservando il pianeta mentre si muoveva intorno alla sua stella. Non appena hanno scaricato i dati, hanno visto un enorme picco nello spettro di luce della stella e, per quanto inizialmente confusi da quale elemento chimico o composto potesse rappresentare, alla fine hanno concluso che doveva trattarsi di elio.

La speranza dei ricercatori è quella di poter utilizzare questa tecnica anche in seguito all'imminente lancio del telescopio spaziale James Webb per poter imparare ancora molte altre cose sui pianeti fuori dal nostro sistema solare, sulla loro composizione e sulle loro atmosfere.

 

 

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