Ecoinvenzioni, una batteria che si ricarica con l'urina

La necessità di energia disponibile in assenza di fonti rinnovabili o biomasse pronte da utilizzare per produrre elettricità all’occorrenza, ha portato una società coreana ad escogitare un dispositivo che può apparentemente sembrarci assurdo. Eppure ci sono situazioni in cui ...

Il gruppo coreano MetalCell ha avviato recentemente la produzione di un dispositivo che può generare corrente con l’ultima cosa che avremmo immaginato potesse esserci utile: l’urina. Il kit è dotato di una batteria collegata ad un congegno che permette di trasformare in energia la nostra pipì. La società ha dichiarato che sarebbe sufficiente una quantità minima di urina - quella che una persona può fisiologicamente produrre - per fornire quattro ore di alimentazione continua ad un pc portatile. 
 
Il sistema è progettato per utilizzare anche acqua di mare, in caso sia reperibile. Il principio di funzionamento si basa infatti sulla reazione del sodio contenuto nei liquidi che reagendo chimicamente con alcune lastre di magnesio, genera elettricità. 
 
Nella rivista Popular Science si afferma che questa particolare batteria, ideata per fornire energia in situazioni estreme come quelle militari o quelle mediche, è semplice da trasportare e può trovare impiego anche nell’alimentazione di molte apparecchiature elettroniche a basso consumo, comprese le tecnologie ad uso civile come radio, cellulari, lampade portatili. Insomma è proprio il caso di dire che fare pipì non era mai stato così elettrizzante! (Vincenzo Nizza)

 

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