Trump vuole «modernizzare» l'estinzione

L'amministrazione del Presidente degli Stati Uniti si sta muovendo per cambiare la legge sulle specie in pericolo di sopravvivenza

L'Endangered Species Act (ESA) è una legge del 1973, che serve ad attuare le disposizioni in materia di protezione delle specie in via d'estinzione. Sappiamo quanto è difficile la situazione degli animali e quanto, tra bracconaggio, disboscamenti e altre pratiche che rendono inabitabili i loro habitat, siano molte le specie in pericolo.

Eppure, l'amministrazione Trump non la pensa così e ha recentemente svelato alcune modifiche che vuole inserire nell'ESA, in modo da cambiare il modo in cui le agenzie federali attuano parti della legge, rendendo più semplice la rimozione delle specie recuperate dall'elenco protetto. Proposte per la prima volta a luglio 2018, le modifiche consentiranno alle agenzie federali di valutare i fattori economici nelle decisioni sull'assegnazione delle protezioni delle specie, una cosa che prima era proibita dalla legge. E inoltre consentiranno maggiori perforazioni del terreno.

Nonostante le rassicurazioni dell'amministrazione governativa, che sostiene che queste modifiche modernizzeranno la legge, gli ambientalisti pensano che queste nuove regole serviranno ad aiutare l'industria e continueranno a danneggiare gli ecosistemi, accelerando un processo già in corso.
Ad oggi, l'ESA protegge oltre 1.600 piante e animali, nonché tutti gli habitat necessari per la loro sopravvivenza - secondo un rapporto della ECOS - e ha impedito l'estinzione del 99% delle specie elencate.

È strano pensare di cambiare qualcosa che funziona così bene, ma staremo a vedere cosa accadrà.

 

 

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