Surfisti contro l'inquinamento

La lega mondiale dei surfisti ha annunciato che eliminerà la plastica monouso e diventerà a zero emissioni entro il 2019

La World Surf League (WSL) è nota per essere un'autorità mondiale, famosa soprattutto per rappresentare i surfisti professionisti di maggior talento in tutto il mondo. Anche per questa notorietà, la lega ha scelto di utilizzare la sua potente piattaforma per dare un esempio alle organizzazioni sportive di tutto il mondo, impegnandosi in iniziative ambientali di una certa importanza. Recentemente, infatti, la WSL ha annunciato una serie di promesse che si applicheranno a tutti gli eventi del WSL Championship Tour e del Big Wave Tour.

Queste includono l'obiettivo di diventare «carbon neutral» in tutto il mondo entro la fine del 2019, eliminando la plastica monouso e lasciando ogni luogo meglio di quanto non lo abbiano trovato – e contando che la WSL gestisce oltre 230 eventi di navigazione globale ogni anno, sembra davvero una gran cosa; inoltre i milioni di appassionati non potranno non essere ispirati nell'affrontare le questioni critiche sullo stato del nostro ambiente.

Insieme all'annuncio è arrivato anche un rafforzamento degli sforzi già in essere per la conservazione dell'oceano, con il lancio di una campagna globale che si chiama «Stop Trashing Waves» e che è gestita dal braccio non profit di WSL: PURE ("Protecting Understanding and Rispecting the Environment").

La battaglia è urgente, quindi è giusto che gli sportivi si muovano per difendere l'ambiente, per ripristinare gli ecosistemi e per compensare la propria impronta di carbonio riducendo le emissioni. Se solo iniziassimo a farlo tutti, il mondo respirerebbe meglio.
E anche noi.

 

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