ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Australia, in arrivo legge che 'obbliga' a due giorni di smart working-Minacce di morte alla tennista Lucrezia Stefanini, Binaghi: "Fatto intollerabile"-Cybersicurezza, Michelini (Telsy): "Sovranità digitale per competitività industriale e sicurezza nazionale"-Roma, scontro fra tram sulla ferrovia Termini-Centocelle: al momento non risultano feriti-Cybersicurezza, Momola (Engineering): "Colmare ritardo europeo"-Giovani, 'stare insieme' significa prima di tutto amicizia: per 4 su 10 è vero spazio collaborazione-Indian Wells, per Sabalenka arriva la proposta di matrimonio: chi è il futuro marito della numero uno del tennis mondiale-Iran, Cnn: "Cia sta armando forze curde per fomentare rivolta popolare"-Cybersicurezza, Aceti (Hwg Sababa): "Cyber resilienza per proteggere infrastrutture critiche"-Cybersicurezza, Boggio (Kyndryl): "Italia bersaglio del 10% degli attacchi globali"-Cybersicurezza, Fasano (Ermetix): "Ia diventa superficie di attacco"-Cybersicurezza, Ferretti (Protiviti): "Con Ia rivoluzione in investigazioni cyber"-Cybersicurezza, Mugnano (Gyala): "Unire le forze per un'Italia hub di eccellenza"-Cybersicurezza, Palermo (Fortinet): "Perdite milionarie per 41% aziende"-Cybersicurezza, Pisano (Almaviva): "Accelerare processi di prevenzione"-Cybersicurezza, Portaluri (Magnet Forensic): "Ia acceleratore in indagini per cybercrime"-Iran, l'annuncio di Israele: "F-35 ha abbattuto caccia di Teheran"-Cybersicurezza, Tito (Ibm): "Attacchi iniziati con applicazioni pubbliche aumentano del 44%"-Cybersicurezza, Momola (Engineering): "E' politica industriale, con la nostra Ia si rafforza ruolo nazionale"-Ecosistema Formazione Italia, Symposium su decreto sui Fondi Interprofessionali

Sono davvero eco-compatibili i prodotti che dicono di esserlo?

Condividi questo articolo:

Un nuovo rapporto di Greenpeace svela che molte aziende fanno passare per ecologiche soluzioni che non lo sono

La pressione sociale e commerciale sulla plastica è cresciuta negli ultimi anni, insieme a un sentimento di preoccupazione per la salute ambientale del pianeta e, tutto insieme, ha portato molte aziende e rivenditori a fare promesse di miglioramento e cambiare i loro prodotti in nome della sostenibilità – e quindi vengono annunciati: riduzione di sprechi, sostituzione degli imballaggi con materie plastiche biodegradabili o compostabili, nuovi metodi di riciclaggio e chi più ne ha più e metta.

Tutte azioni o promesse di azioni che dovrebbero renderci felici, se non fosse che è appena uscito, negli Stati Uniti, un nuovo rapporto di Greenpeace ,che si intitola «Gettare via il futuro: come le aziende hanno ancora torto riguardo alle “soluzioni” per l’inquinamento da plastica», che dice di come si dovrebbe essere scettici sulle soluzioni sostenibili risolutive che vengono annunciate dalle multinazionali per affrontare la crisi dell’inquinamento da plastica.

Il rapporto spiega che una recente ricerca ha dimostrato che le materie plastiche biodegradabili e compostabili non sono molto migliori di quelle convenzionali, non riuscendo a degradare sufficientemente e continuando a causare danni all’ambiente naturale. Il passaggio agli imballaggi di carta rispetto a quelli di plastica può essere migliore per alcuni aspetti, ma comunque influisce sulla deforestazione, quando dovremmo invece preservare più che mai le foreste del mondo.

Inoltre, anche il discorso sui sistemi di riciclaggio è difficile, perché sono davvero poche le quantità di plastica davvero riciclate e perché poco si sa sul riciclaggio chimico, che genera altri sottoprodotti con cui poi si deve avere a che fare.

 

Questo articolo è stato letto 281 volte.

biodegradabile, compostabile, eco-compatibile, greenpeace, imballaggi, imballaggi biodegradabili, impresa e sostenibilità, inquinamento, plastica, riciclo, riciclo plastica

Comments (8)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net