Qual è il rapporto tra ambiente e alimentazione?

Secondo gli scienziati, se il mondo rispettasse le linee guida dettate dagli Stati Uniti su agricoltura e cibo non basterebbe tutta la terra che abbiamo

Se il mondo intero seguisse le raccomandazioni statunitensi sull'alimentazione ci vorrebbero altri 9,8 milioni di chilometri quadrati di terra fertile da poter coltivare per produrre quel cibo. Lo hanno detto i ricercatori della University of Guelph e della University of Waterloo, entrambe canadesi, che hanno esaminato i dati sulla resa delle colture a livello nazionale, continentale e globale.

Gli scienziati hanno basato il loro studio, pubblicato sulla rivista scientifica «PLOS ONE», sulle linee guida alimentari statunitensi perché erano quelle più facilmente disponibili quando lo studio è iniziato, sei anni fa, e hanno detto di aver scoperto un problema più grande di quello che si aspettavano: ci vuole troppa terra per seguire quei dettami, terra che non abbiamo.

Una conclusione che li ha portati a fare un discorso molto importante sul rapporto tra cibo e ambiente. Non si può continuare, infatti, a formulare le linee guida sull'alimentazione basandosi solamente sulla salute fisica umana, ci devono essere anche considerazioni sull'uso del suolo globale sostenibile, sull'equità e la conservazione degli ecosistemi naturali. E poi c'è bisogno di un coordinamento a livello internazionale, dal momento che il commercio agricolo globale è in crescita e la terra fertile è sempre più richiesta.

Di solito, la salute e l'ambiente sono affrontati come questioni separate e questo è un grande errore, visto che sono due realtà profondamente intrecciate: quello che mangiamo modifica la terra intorno a noi e le modificazioni della terra intorno a noi plasmano la nostra salute.
Poiché quella dell'alimentazione è una delle maggiori sfide che ci attendono, studi come questo sono necessari per nutrire il dibattito e permetterci di tentare le soluzioni migliori possibili.

 

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