Una cattedrale fatta di alberi

Un artista italiano ha creato, a Bergamo, una «Cattedrale vegetale» che continuerà a crescere nel tempo

Nella nostra mente, gli edifici sono progettati e costruiti per essere fissi, stabili, finiti, ma cosa succede se si inizia a pensare all'architettura anche come a qualcosa di diverso da questo?

Per rispondere a questa domanda ci dà una mano un artista italiano che ha deciso di esplorare le possibilità di un'architettura vivente con una cattedrale fatta di alberi che vivono e crescono. Si chiama «Cattedrale vegetale» questo progetto sorprendente che crea uno spazio che respira, partendo dall'idea tradizionale di cattedrale e portandola letteralmente nella terra per renderla una struttura in continua evoluzione.
Inizialmente fu l'artista italiano Giuliano Mauri, scomparso nel 2009, ad avvicinarsi al concetto originale di cattedrale fatta di alberi, ma quest'ultima manifestazione – la seconda nel suo genere in Italia – è stata realizzata dal figlio di Mauri, che ha continuato la sua tradizione artistica.

La cattedrale, che si trova a Bergamo, è stata creata pianificando un quadro di crescita che sistema gli alberi in una maniera specifica. Un quadro che esisterà fino alla morte degli alberi: alla fine della loro vita, infatti, questa cattedrale si disintegrerà e tornerà alla terra. A differenza di tutte le altre cattedrali, infatti, in questa gli alberi sono liberi di crescere o di lasciar andare, costituendo le pareti e il soffitto dello spazio o distruggendolo.

L'edificio è un basilica di cinque corridoi, composti da 42 colonne: ogni colonna è fatta di rami di castagni e noccioli intrecciati intorno a pali di abete; all'interno, c'è un faggio che cresce nella forma verso cui la colonna lo guida.

Ovviamente, ci vorranno decenni prima che gli alberi maturino e creino il verde nella cattedrale, ma il punto è proprio questo: la cattedrale continuerà a cambiare e crescere nel corso degli anni.

 

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