Passeggiando in bicicletta ... per scoprire l'Italia

L'Italia è straordinaria da pedalare ma anche difficile. Nonostante ciò sono aumentati i kilometri di pista ciclabile negli ultimi anni, il binomio benessere-ecologia si può mantenere vivo utilizzando la bicicletta in modo intelligente, senza forzature, come mezzo di locomozione “lento” e salutare, forse inizialmente occasionale, ma ideale per scoprire le bellezze dell’Italia

Chi sceglie come meta l’ufficio, perché non distante da casa, chi preferisce il giro nel parco, chi solo il tragitto verso il mercato, chi la ciclabile con la famiglia nel weekend. In fondo, se ci guardiamo intorno, tanti di noi cominciano timidamente a tirare le ruote a raggi fuori da cantine e garage. O a interessarsi verso Fiere e Mostre che raccolgono un pubblico di appassionati e di curiosi. Lo scorso anno Legambiente ha raccolto e fornito, proprio in occasione di Expobici 2010, molti dati interessanti sulle due ruote eco in Italia. Il risultato è tutto in crescita: il desiderio della bici al primo posto, l’aumento delle piste ciclabili al secondo, con un totale di 3.227 chilometri al 2009. Ma ciò che ci piace osservare è quell’universo di cicloturisti, di sportivi o appassionati che alleggerisce la CO2 delle nostre città e delle nostre campagne, riempiendosi gli occhi di splendidi panorami. Parliamo delle pedalate in parchi e boschi, dell’attraversamento dei centri storici, dei percorsi sulle mura di cinta di splendide città medioevali, fino alle discipline più estreme che contemplano mountain bike, casco ed attrezzatura adeguata. L’Italia è straordinaria da pedalare. Se ne sono accorti per primi e meglio a Reggio Emilia e Lodi elette città più ciclabili con Modena, Mantova, Vercelli, Cremona, Forlì, Ravenna, Cuneo, Ferrara, Piacenza e Padova. Proprio in quest’ultima città sono 140.000 gli spostamenti giornalieri da parte dei ciclisti. Ma dalla stessa ricerca risulta che tra il 2000 ed oggi la percentuale di cittadini che si muovono in bici è la stessa, il 3,8%. Come conciliare questo dato con il fatto che in dieci anni è parallelamente cresciuta del 150% la percentuale di chi utilizza la bici? Sta di fatto che gli italiani cominciano a chiedere maggiore integrazione tra questo ed altri mezzi pubblici, aree di scambio e parcheggi più sicuri, legislazioni che permettano con l’immatricolazione della bicicletta, maggior deterrenza contro i furti. Noi ci auguriamo di crescere, anche in questo, sempre meglio e sempre di più. (Vincenzo Nizza)

 

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