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Neve a Roma. Storie da una citta’ incapace di reagire

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Mentre divampano le solite polemiche, Roma è ancora una città paralizzata, e sembra ancora incapace di reagire. Pochi i mezzi di emergenza, viabilità ancora in crisi. E tutto sembra affidato all’iniziativa dei singoli

 

Mentre sui social network tutti pubblicano le foto del loro quartiere imbiancato, dei tetti ricoperti dalla neve e dalle strade cittadine travestite da strade di montagna, nel centro Italia si consuma una piccola ma significativa tragedia. Quella di una capitale che, per l’ennesima volta, è stata sconfitta: Roma.

Immancabili le polemiche del giorno dopo, che hanno un sapore davvero amaro. Questa volta lo scaricabarile è tra il sindaco di Roma Alemanno (“la Protezione Civile non ci ha avvertiti”) ed il capo della Protezione Civile Gabrielli (“Alemanno non è capace di leggere i dati!”).

Nel mezzo c’è una città fondamentalmente abbandonata a se stessa, dove solo l’inventiva e l’iniziativa dei singoli sembrano funzionare. Gli unici tratti di strada puliti dagli operai comunali sono quelli antistanti ministeri e sedi istituzionali, mentre nei quartieri residenziali di Roma se qualche marciapiedi è tornato praticabile è perchè qualche privato cittadino si è sentito in dovere di liberarlo dalla neve.

Ieri, uscendo dal lavoro, in tanti hanno raggiunto le loro case camminando a piedi, praticamente inesistenti da venerdì pomeriggio i collegamenti tra il centro di Roma ed i quadranti nord ed est della città. Lungo via del Tritone i negozi di calzature che aveva esposto in vetrina stivali di gomma e altre calzature adatte a camminare nella neve, sono stati presi d’assalto e svuotati.

Stessa sorte è stata riservata questa mattina ai supermercati. Difficilissimo trovare pane fresco in molti quartieri della città. Ed in uno dei mercati più grandi di Roma (il mercato di Val Melaina) gli esercenti sono unanimi: “si sono attaccati a tutto, perfino al pane vecchio di un giorno”.

Pochissimi i vigili urbani che si possono incontrare girando per la città, ancora di meno i mezzi di emerenza, come spazzaneve o spargisale. La città, insomma, dovrà cavarsela da sola.

Sembra pensarla così anche il sindaco Alemanno, che comunica: “in quattro piazze della città stiamo distribuendo pale, chiediamo ai cittadini di aiutarci a sgombrare la neve”. Insomma, con un esercito di 69 mila dipendenti comunali, da soli non riescono a combinare un granchè.


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