Le innovazioni tecnologiche che possono fare del male

Come l'intelligenza artificiale e la biologia sintetica trasformeranno il terrorismo

Lo sappiamo da sempre, è la storia che ci viene raccontata fin dalla culla, fin dalle favole, fin dai cartoni animati: ogni potere, ogni scoperta, ogni innovazione diventa pericolo e distruzione se finisce nelle mani sbagliate. Purtroppo, tendiamo a dimenticarcene: fino a quando non ci sono gli attacchi terroristici, le buste piene di antrace e le minacce di guerre batteriologiche, lo scordiamo. Ma dobbiamo essere preparati e attenti, investire nella ricerca, nella politica e nelle nuove tecnologie, condendo il tutto di grandissima prudenza, di gigante controllo.

Prendiamo l'intelligenza artificiale: in futuro, gli impianti cerebrali saranno in grado di potenziare l'uomo con dei veri e propri «superpoteri». Si potrà potenziare l'udito (con l'aiuto di chip, si potranno sentire le conversazioni di tutte le persone presenti in una stanza), la vista (vedere al buio, per esempio), si potranno ripristinare ricordi, controllare gli stati d'animo o «scaricare» le competenze necessarie per fare quello che si deve.

Che cosa potrebbe succedere se questi dispositivi neuro-impiantabili finissero nelle mani sbagliate?

La medicina sta facendo passi da gigante, tra microchip che migliorano le capacità cognitive, sensori sottopelle che ci permettono di governare alcuni oggetti, pillole che servono a segnare la pista di un farmaco o a migliorarne l'assorbimento, tatuaggi intelligenti che possono controllare i nostri parametri di salute, nano-robot che potrebbero vivere nel nostro sangue per aiutare a prevenire le malattie. In questo modo, un hacker potrebbe facilmente accedere ai nostri dispositivi, alla nostra privacy, controllare quello che facciamo, perfino somministrarci farmaci letali, farci ingoiare uno di quei nano-robot e chissà cos'altro.

Ci potremmo trovare, insomma, di fronte a un bioterrorismo tutto nuovo. Per questo, è bene che parallelamente agli studi delle innovazioni, se ne studi anche il controllo, in maniera intelligente e preventiva perché questo è l'unico modo per un progresso sano.