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Il Wildlife Service ha ucciso più di 3 milioni di animali nel 2015

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Secondo i dati, sarebbe aumentato di più di mezzo milione il numero totale di lupi, coyote, orsi, castori, volpi, aquile e quant’altro uccisi negli Stati Uniti

L’unità Wildlife Service dell‘U.S. Department of Agriculture nasce nel 1915 per «tutelare» la salute pubblica, la sicurezza, l’agricoltura, le proprietà e le risorse naturali dalla fauna selvatica. Con questa «scusa», da un secolo, ogni anno milioni di animali vengono uccisi. 

Secondo i nuovi dati, durante il 2015, più di 3,2 milioni di animali sono stati ammazzati per volere del settore zootecnico e agro-alimentare. Una tragedia, se si conta che sono in netto aumento rispetto all’anno precedente – nel 2014, il numero era di 2,7 milioni.

Nonostante le crescenti richieste di riforma, che si sono moltiplicate nel tempo da quando Wildlife Service ha iniziato il suo programma sconsiderato.

Qui i video attraverso i quali il Center for Biological Diversity chiede lo stop di questa pratiche – l’ultimo rapporto conferma i massacri: 385 lupi grigi, 68.905 coyote (più un numero imprecisato di cuccioli presenti nelle 492 tane distrutte), 480 orsi neri, 284 puma, 731 linci, 492 lontre di fiume (di cui 83 uccise «involontariamente»), 3.437 volpi, 2 aquile calve, 21.559 castori, 20.777 cani della prateria (certi, più un numero imprecisato ucciso a causa della distruzione o della fumigazione di più di 59.000 tane).

È incredibile che non si riesca a fermare questa pratica dai numeri allucinanti – che, pare, siano stati rivelati essere parziali (l’agenzia uccide molti più animali di quanti ne riferisce). Anzi, i dati dimostrano che l’U.S. Departement of Agricolture abbia addirittura incrementato il suo programma di uccisione, nonostante le protesta pubbliche in crescita e le richieste di riforma da parte di scienziati, funzionari eletti e organizzazioni non governative.
Non si può distruggere un ecosistema facendolo sembrare una difesa preventiva.

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caccia, lupi, Lupi uccisi, Wildlife Service

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