I paesaggi autunnali sono messi a rischio dal caldo

Nella lista delle cose che il riscaldamento globale ci può togliere c'è anche questa: i colori dell'autunno

Le stagioni hanno tutte il loro fascino: molti amano l'estate perché hanno piacere di stare al sole, con pochi vestiti addosso; altri amano l'inverno perché detestano sudare e gli piace raggomitolarsi nel piumone o sotto i cappotti; poi ci sono anche quelli che amano le mezze stagioni, di solito soprattutto per i loro colori. 

L'autunno, per esempio, colora le strade con i colori dei tronchi, delle foglie che cadono e della terra: marrone chiaro e scuro, beige, panna e giallo ocra sono solo alcune delle cosiddette tinte autunnali. Purtroppo, però, i cambiamenti climatici potrebbero creare un problema (anche) per quanto riguarda questo paesaggio: il caldo troppo prolungato, infatti, porterà a ritardare l'arrivo del clima mite e le condizioni asciutte che sono l'inizio dell'autunno. Gli alberi rimanderanno i processi di cambiamento di colore e di caduta del fogliame, spostando quel tipo caratteristico di panorama più avanti e relegandolo quindi ad un breve periodo.

Procedendo di questo passo, si rischia davvero che non esistano più le mezze stagioni, che i colori dell'autunno muoiano e che non di possa più godere si quella vivacità tenue degli scricchiolii delle fronde a terra – se non per poco.

Purtroppo non possiamo sorprenderci molto di questa situazione, subiamo costantemente i cambiamenti climatici e quest'ultimo luglio è stato il mese più caldo mai registrato e il decimo mese più caldo consecutivo, secondo la NASA. L'agenzia, infatti, ci ha anche tenuto a sottolineare che il tasso con cui il pianeta si sta riscaldando è senza precedenti negli ultimi 1000 anni.
Uno spettacolo autunnale in ritardo oltre ad essere una bellezza persa è anche l'indicazione di un grave peggioramento a venire.

 

 

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