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Carburanti. Nuovi aumenti per la benzina nonostante il calo del petrolio

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Il prezzo alla pompa per la benzina ha sfondato la soglia di 1,6 euro al litro, nonostante il calo significativo del petrolio. Il prezzo al barile, infatti, continua a scendere a Londra come a New York, e le previsioni lasciano pensare che questa tendenza sia destinata a durare

Il prezzo alla pompa del carburante ha sfondato la soglia degli 1,6 euro al litro, nonostante il prezzo del petrolio continui la sua discesa. Prosegue infatti il calo dei prezzi petroliferi, innescato nei giorni scorsi dalla notizia dell’uccisione di Osama bin Laden ma poi proseguito nell’ambito di un generale indebolimento delle materie prime.

A Londra il Brent cala sotto 120 dollari, mentre a New York il barile già ieri era tornato ai minimi da un mese, sotto i 110 dollari. A pesare potrebbero essere i rafforzati timori di una frenata della ripresa economica negli Usa, che ieri hanno trovato conferme in dati più deboli del previsto sull’attività delle imprese del terziario e sulla creazione di occupazione nel settore privato. Nei primi tre mesi del 2011 la crescita del Pil Usa ha segnato un rallentamento all’1,8 per cento annuo, secondo una stima preliminare diffusa nei giorni scorsi, mentre domani sono molto attesi i dati ufficiali sulla disoccupazione di aprile.

A Londra il barile di Brent, il petrolio del mare del Nord segnava stamattina un ulteriore calo, 1,82 dollari in meno rispetto alla chiusura di ieri, a quota 119,37 dollari. A New York il barile di West Texas Intermediate segna una flessione di 1,73 dollari, negli scambi dell’after hours, portandosi a quota 107,51 dollari.

Ed anche nei prossimi mesi sembra essere l’incertezza il fattore dominante: Il Future sul Light Sweet Crude Oil (WTI) in scadenza a giugno del 2011 segna un ribasso di 5,14 centesimi sul riferimento e si riporta a 104,1 dollari sulla piattaforma americana del CME. Toccato già in giornata un minimo a quota 103,93 dollari.

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