Bye bye carbone

L'Italia annuncia di voler eliminare tutte le centrali a carbone entro il 2025

Nazione per nazione, è un po' che in Europa e nel mondo si fanno passi di vario tipo per far diventare l'industria energetica più verde. L'ultimo paese a dimostrare il proprio impegno nei confronti delle soluzioni sostenibili è stato proprio il nostro, l'Italia. Il Ministro italiano dello Sviluppo Economico ha recentemente annunciato che entro il 2025 il paese prevede di eliminare tutte le centrali elettriche a carbone.

Presentando la Strategia Energetica Nazionale (SEN) alla Camera, il ministro Carlo Calenda ha chiesto che venissero individuate le infrastrutture necessarie per la transizione e, poco dopo, la più grande utility del paese – l'Enel – ha dichiarato che non investirà in nuove centrali elettriche a carbone.

Il settore delle rinnovabili dell'Italia sta cercando di crescere. Nel 2015, le fonti di energia rinnovabile hanno generato appena meno del 38% dell'elettricità del paese: gli impianti idroelettrici, con il loro 15,5%, danno il maggior contributo e le fonti di energia solare ed eolica contribuiscono con il loro (quasi) 13% – come è noto, non ci sono impianti nucleari perché sono stati vietati da un referendum del 1987.
Ovviamente, si tratta di un impegno molto importante quello preso dal paese, che va ad unirsi ad altri piccoli e grandi sforzi che moltissimi paesi stanno cercando di fare a livello globale. Quello che serve, però, è che queste non rimangano solo parole. Quello che deve succedere adesso è che questa proposta abbia un'approvazione e questo avverrà all'inizio di novembre.
Se ce la farà, questa misura potrà dare una nuova accelerazione alle rinnovabili in Italia – facilitando anche, speriamo, l'introduzione di veicoli alimentati da combustibili alternativi e l'aumento del numero di stazioni di ricarica elettrica, portandole a 19.000 entro il 2020.