Genova, il petrolio ha già inquinato 300 metri dei lungomare. Regione contro la Iplom

Il greggio dal torrente è arrivato al mare e una chiazza sta inquinando la costa
Dopo il tragico incidente che ha visto la rottura di un oleodotto e la conseguente fuoriuscita del greggio, a Genova si continua a fare la conta dei danni di questo disastro ambientale.
Trecento metri del lungomare di Pegli sono stati inquinati da una chiazza oleosa che, uscita dal torrente Polcevera, ora è in mare in balia delle correnti. Al problema si aggiunge la previsione di maltempo che potrebbe rendere più difficile la bonifica.
‘Il nostro obiettivo è che anche le spiagge di Pegli, come quelle di Voltri, ottengano la libera balneazione dai tecnici Arpal. Per questo non facciamo sconti alla Iplom e chiediamo un immediato ripristino delle condizioni della spiaggia e degli scogli macchiati dal greggio’ ha dichiarato il presidente del Municipio Ponente Mauro Avvenente
La raffineria Iplom è sotto osservazione, il sindaco di Genova, Marco Doria, ha spiegato a Telenord che ‘Genova è stata colpita da un disastro ambientale serio. Il petrolio è arrivato in mare perché la predisposizione di barriere probabilmente non è stata veloce come avrebbe potuto essere, quindi Iplom deve proseguire il lavoro di messa in sicurezza in stato di emergenza’.
‘Il referendum sulle trivelle c’entra con l’incidente genovese – ha proseguito il sindaco -, è qualcosa di più di una coincidenza, è la dimostrazione che il tema del controllo di impianti di attività a rischio è centrale nella nostra società, non possiamo metterlo nell’angolo’.
Secondo Doria ‘il Comune, in caso di procedimento penale per lo sversamento di greggio dall’oleodotto Iplom si costituirà parte civile e si impegnerà affinché il territorio della Valpolcevera sia risarcito nel modo più completo’.
Anche la Regione sta col fiato sul collo della raffineria: ‘Prendiamo atto del lavoro fatto in queste ore, ma non è ancora abbastanza, quindi chiediamo uno sforzo ulteriore in vista del peggioramento meteo’, hanno dichiarato in una nota congiunta il presidente della Regione, Giovanni Toti e l’assessore alla protezione civile, Giacomo Giampedrone.
Dalla prefettura giungono notizie più confortanti: ‘I lavori di recupero del greggio stanno procedendo secondo la tempistica programmata che prevede entro domani la raccolta del 90% di prodotto libero accumulato nei corsi d’acqua. Finora sono stati aspirati circa 1800 metri cubi di acqua e materiale oleoso’.

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