Tallio nell'acqua di Pietrasanta. Pericolo avvelenamento.

Tracce del metallo tossico nell'acqua del paese della Versilia. Si sospetta una vecchia miniera di pirite abbandonata

La leggenda narra che la CIA tentò di avvelenare Fidel Castro mettendo proprio sali di Tallio nelle sue scarpe.  Il Tallio è infatti un veleno molto potente: tra i suoi effetti rientrano la perdita dei capelli e il danneggiamento dei nervi periferici. È pure un sospetto cancerogeno. Anche Agatha Christie ne fece uso - letterario si intende - per alcuni assassini.

Mettendo da parte fiction e congetture storiche, non c'è da stare tranquilli quando entra in gioco questo metallo: a causa della sua tossicità, l'uso di sali di tallio come topicida è stato addirittura bandito in molte nazioni.

Quello che sta succedendo in Versilia purtroppo non è una finzione letteraria: l'acqua di Pietrasanta, celebre località turistica, è inquinata. Vietato berla e utilizzarla per scopi alimentari.

I risultati delle analisi di Gaia (il gestore idrico) e Asl hanno confermato infatti concentrazioni di pochissimo superiori ai minimi raccomandati (3-4 microgrammi per litro a fronte del limite di 2).

L'assessore Itali Viti ha dichiarato a Il Tirreno: 'Stando a quanto mi è stato riferito, un cittadino ha fatto analizzare l'acqua che fuoriesce dal rubinetto della propria abitazione con esiti preoccupanti per quanto riguarda i valori del tallio. Campionamento che è stato eseguito il 28 ottobre scorso, giorno in cui erano però in corso tutta una serie di lavori nella zona di Valdicastello. Opere che, incidentalmente, potrebbero quindi avere provocato una contaminazione, transitoria, della rete idrica che si collega al centro cittadino e alle sue vicinanze. Se così fosse si tratterebbe di una problematica limitata appunto a qualche ora e senza alcun tipo di ripercussione. Altre ipotesi, in questo momento, preferisco non prenderle in considerazione'.

La vicenda,  senza scomodare Agatha Christie, si tinge comunque di giallo: secondo la Repubblica, che ha avuto accesso ad alcuni documenti sul caso, l'avvelenamento delle acque era noto e certificato già dal 2011. La colpa in questo caso ricadrebbe su vecchie miniere di pirite abbandonate e mai del tutto bonificate in località Valdicastello.

Nell'attesa di chiarire la situazione e di poter tornare ad utilizzare l'acqua corrente, il gestore idrico ha installato delle autocisterne per garantire acqua potabile alla cittadinanza.

a.po

 

.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER