Sensori intelligenti per individuare le perdite d'acqua

Hera sperimenta un nuovo dispositivo sulla rete dell’acquedotto comunale: un sistema di prelocalizzazione delle perdite in tempo reale. E’ la prima volta che in Italia viene testato questo strumento

Serve per ascoltare le fughe ma non ha niente a che fare con la musica classica. Si chiama Lorno ed è un dispositivo che Hera ha recentemente installato a Riolo Terme (Ra) e che verrà utilizzato per contrastare il fenomeno delle perdite idriche in rete, tramite un sistema di trasmissione remota di dati ed allarmi, garantendo così maggiore efficienza e un più alto livello di sicurezza nell’erogazione del servizio. E’ la prima volta che in Italia viene installato e sperimentato questo innovativo strumento.

Si tratta di sensori (idrofoni), integrati all’interno degli idranti interrati in strada, in grado di intercettare in modo continuo il manifestarsi di eventuali perdite attraverso la rilevazione di anomalie nella propagazione delle onde sonore veicolate dalla rete idrica, garantendo così tempestive riparazioni. Il dispositivo è una sorta di stetoscopio che ascolta le vibrazioni provocate dalla fuoriuscita d’acqua in presenza di una fuga: l’acqua, infatti, è un ottimo conduttore di onde sonore.

Considerata la capacità di rilevamento degli idrofoni, ognuno dei quali può arrivare a individuare perdite anche fino a 500 – 600 metri di distanza, con l’installazione da parte di Hera di 13 sensori si coprirà una rete distributiva di svariati chilometri a servizio della cittadina di Riolo Terme.

Tramite gli idrofoni viene rilevata l’intensità del segnale su una gamma predefinita di frequenze caratteristiche: se il sistema individua una anomalia sulla rete, trasmette un segnale all’Unità di Controllo e Programmazione installata alla Vasca Todini, un serbatoio idrico sul territorio comunale. Da qui i dati vengono trasferiti ad un sistema di telecontrollo che mette in atto le verifiche e le azioni necessarie al rientro dell’anomalia.

Un esempio di smart grid applicato al settore idrico, che consente di individuare in tempo reale i guasti  e le anomalie, migliorando i tempi di attivazione dei servizi di pronto intervento sul posto.

Il progetto, attivato dall’Unità Ricerca e Sviluppo di Hera e realizzato in collaborazione con l’area territoriale Hera di Imola-Faenza, già attivo, dopo un periodo necessario per la taratura degli strumenti, rappresenta una vera e propria innovazione che mira a garantire sempre più sicurezza e continuità di servizio attraverso strumenti di controllo a distanza in tempo reale.

Se i risultati di questa prima sperimentazione saranno positivi, sarà effettuata un’analisi per valutarne l’uso su più ampia scala. 

 

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