Purificare l’acqua con un tappeto di polimeri

Un nuovo filtro potrebbe raccogliere dall’acqua gli elementi tossici o dannosi

Esiste un nuovo filtro per il trattamento dell’acqua, che si comporta come una rete da pesca miniaturizzata e raccoglie gli inquinanti. Ideato in Texas, dal Nanotechnology-Enabled Water Treatment (NEWT) Center, individua, aggancia e distrugge le sostanze tossiche.

Questo tappetino di polimeri utilizza, per abbattere gli inquinanti, biossido di titanio. Può essere adattato per trattare specifici sostanze tossiche ed è riutilizzabile.

Già altri sistemi di trattamento delle acque reflue utilizzavano il biossido di titanio, ma trasformano il materiale per il filtraggio dell’acqua in un impasto. Dopo il processo, l’impasto doveva essere rimosso in qualche modo dall’acqua, aumentando i costi energetici.

Le fibre idrofobiche del tappeto assorbono i contaminanti in maniera pulita. Quando il materiale è esposto alla luce UV (ultravioletta), il biossido di titanio nei pori subisce una reazione fotocatalitica che rilascia ossidanti, che distruggono gli inquinanti.

Durante i test, il tappeto ha rimosso due sostanze chimiche che distruggono il sistema endocrino. Il trattamento ha richiesto, inoltre, molta meno energia rispetto ad altri metodi e l’acqua ottenuta avrebbe potuto essere utilizzabile senza alcuna un’ulteriore pulizia.

Sempre più persone sono interessate ai filtri, visto il grande numero di inquinanti e impurità. Pochi però sanno che è possibile realizzare alcuni semplici filtri anche a casa

 

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