Non ti fidi dell'acqua? Ecco come testarla

L'acqua potabile contaminata è un pericolo per tutti: impariamo a proteggerci

L'acqua è essenziale per la vita. Gli umani possono sopravvivere tre settimane senza cibo, ma solo sette giorni senza acqua. Quando si parla di acqua contaminata, non si fa riferimento solo ai paesi poveri, ma anche alle nostre città.

L'acqua contaminata è torbida e velata. A seconda del colore, indica la presenza di manganese, ferro e rame. Ma anche l'acqua cristallina potrebbe contenere sostanze indesiderabili.

Le prime prove da fare riguardano la presenza di fluoruro, arsenico, nitrato e cloro. Esistono diversi metodi e strumenti. Conosciamoli insieme:

Strisce reattive o indicatrici
Sono strisce di carta o plastica che cambiano colore al contatto con un campione liquido. Sono semplici da usare ma non forniscono necessariamente risultati quantitativi.

Kit per analisi colorimetriche
Sono più complicati delle strisce reattive ma forniscono risultati più accurati. Prevedono la miscelazione di un campione d'acqua e un reagente (liquido o in polvere) in una provetta. La provetta viene quindi posizionata in una scatola con un disco colorato rotante. La concentrazione del contaminante viene determinata abbinando il colore del campione al disco.

Fotometri digitali portatili
Il modo più accurato per testare i campioni è attraverso strumenti digitali portatili, come colorimetri e rifrattometri. Sono portatili, leggeri e forniscono risultati accurati.

ICP-MS 
La spettrometria di massa al plasma accoppiato induttivamente (ICP-MS) è un tipo di spettrometria di massa, che è una tecnica analitica progettata per rilevare la maggior parte degli elementi. Può determinare anche la più minima concentrazione di contaminanti. È ampiamente utilizzato in settori come i test ambientali e alimentari.

 

 

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