Lazio: acqua bene pubblico, per legge

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato la legge che fa dell’acqua un bene pubblico per sempre

 

Nel Lazio l’acqua è pubblica, per legge. Quello che prima era un principio indicato dal referendum nazionale del 2011, nel Lazio ora è legge: l’acqua sarà per sempre a gestione ‘pubblica e partecipata’, perché ‘bene naturale e un diritto umano universale’, sottratto ai meccanismi della concorrenza commerciale. Ad approvare la legge è stato Consiglio regionale del Lazio all'unanimità.

‘Abbiamo ancora una volta dimostrato che si può cambiare davvero il volto di questa regione. E' un grande successo di cittadini e istituzioni che hanno combattuto insieme perché l'acqua restasse un bene di tutti’, ha affermato il governatore Nicola Zingaretti.

La legge sull’acqua sancisce che la gestione del servizio idrico integrato ‘deve essere svolta senza fini di lucro’, e dovrà avvenire a livello di bacino idrografico (i nuovi Ambiti saranno da individuare entro sei mesi), ognuno con un bilancio idrico sostenibile. Le Autorità di bacino, formate dagli enti locali coinvolti, Comuni in prima fila, dovranno gestire il sistema in modo integrato: tutti gli impianti, dagli acquedotti alle fognature, dovranno essere di proprietà pubblica. E per quegli enti locali che volessero subentrare nelle società di capitali, è stato istituito il Fondo di ripubblicizzazione, sostenuto dal bilancio regionale.

gc

 

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