Acqua del rubinetto al ristorante: buona, sicura e controllata

Acqua del rubinetto, trattata o no, anche al ristorante, come a casa: una scelta ecologica, buona e sicura

 

Bere acqua del rubinetto trattata nei ristoranti in Italia e nel Mondo è oramai da molti anni un’alternativa sicura all’acqua in bottiglia che permette, da un lato, di rispettare l’ambiente  riducendo, ad esempio, gli spostamenti su gomma e lo smaltimento di PET o vetro, e  dall’altro anche un notevole risparmio economico per tutta la filiera, clienti in testa. Alcuni recenti  “servizi” televisivi hanno provato a mettere in dubbio la validità di queste soluzioni ed è per questo  che le Associazioni Aqua Italia (ANIMA- Confindustria), Acqua di qualità, Watercoolers Italia e  AMITAP, rappresentative, nel complesso, di oltre il 90% dei produttori di macchine per il  trattamento dell’acqua, hanno deciso di dire con chiarezza il proprio “NO alla disinformazione”.

 

L’acqua che ristoranti e mense offrono ai propri clienti, trattata o non trattata, a titolo oneroso o  gratuito, è infatti a tutti gli effetti un alimento della cui qualità gli OSA sono responsabili. Le aziende serie che operano nel rispetto dell’attuale legislazione, infatti, in qualità di Operatori del Settore Alimentare, sono dotate di un Piano di autocontrollo (Regolamento (CE) N. 852/2004) che deve prendere in considerazione, al fine di minimizzare i rischi di contaminazione,  una dettagliata analisi di ciascun punto critico (CCP) nella quale devono essere indicate tutte le azioni preventive e le procedure di gestione e di manutenzione necessarie a mantenere l’acqua nelle migliori condizioni igienico – sanitarie anche con adeguato monitoraggio sulla base dei principi del sistema HACCP.

gc

 

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