Arriva dalla Sicilia il cavolfiore viola. Fa bene alla salute e combatte il tumore

Ancora in fase di sperimentazione, ma le grosse aziende sementiere sono già in corsa. Presenza di antociani che rende viola il colore del cavolfiore e poi un mix di sostanze benefiche che proteggono dai tumori. Dopo la carota blu e la volta del cavolfiore viola

 

Dopo la carota blu arriva il cavolfiore viola. Si tratta di una varietà che presenta un colore rosso intenso-violaceo che deriva da una serie di selezioni del Violetto, ecotipo di cavolfiore siciliano. “L’interesse per questo tipo di cavolfiore sta crescendo a causa delle attività antiossidanti che presenta”, spiega Cladio Caramadre, dell’Azienda Agricola biologica Caramadre, tra le più grandi produttrici di questo ortaggio. “Il colore viola infatti è dato dalla presenza di antociani”. Gli antociani sono composti poliaromatici poliossidrilati in grado di reagire con gli ossidanti quali l’ossigeno molecolare e i radicali liberi riducendo così i danni che queste molecole possono provocare alle cellule ed ai tessuti.

 

Sembrano proteggere contro la fragilità capillare e contro vari processi di invecchiamento o modificazioni cellulari provocati dall’ossigeno, tra cui processi infiammatori e modificazioni cancerogene. “Praticamente si tratta di un mix di sostanze benefiche che potrebbero proteggere anche dai tumori”, prosegue Caramadre che spiega anche che le grosse società sementiere “che in un primo tempo avevano ’snobbato’ questo ecotipo, stanno ora mostrando sempre più interesse”.

 

Ma è ancora tutto in fase di sperimentazione e si tratta per adesso di un prodotto di nicchia . “La nostra azienda produce circa 15mila piante di cavolfiore viola l’anno, che corrispondono a circa il 5 per cento della produzione totale di cavolfiori. Ma - assicura - è un trend in crescita”.

 

Nereo Brancusi

 

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