Vegetariani nella storia/2 Anche Socrate e Rousseau erano vegetariani

Vegetariani nella storia, continuiamo il nostro viaggio nel passato. E scopriamo che tra i filosofi anche Socrate e Rousseau preferivano una dieta vegetariana

Continua il nostro excursus sui vegetariani nella storia. E continuiamo a stupirci leggendo chi nella sua vita ha scelto di non mangiare carne. Spesso pensiamo che ad esser vegetariani siano solo gli uomini di oggi. Gli uomini che in un’epoca come la nostra hanno la possibilità di scegliere tra hamburger di manzo e burgher vegetale.

E invece no. Anche chi aveva poco e poca scelta ha preferito, per compassione, esser vegetariano. Anche Socrate era vegetariano. E lo scopriamo grazie alla Repubblica di Platone, in cui Socrate espone a Glaucone l'alimentazione ideale per gli uomini del futuro: focacce di frumento e orzo, olive, formaggio di capra, cipolle, legumi, dolcetti di fichi, bacche di mirto, ghiande arrosto e un po' di vino.

Niente carne, quindi. Perché? A spiegarlo è sempre Socrate, che anticipando i motivi ecologici del vegetarianesimo, dice a Glaucone che, per mangiare carne, "avremo bisogno di molti maiali e di guardiani, e poi saremmo costretti a ricorrere più spesso ai medici. E gli allevamenti richiederanno spazi nuovi, sottraendo terreno all'agricoltura. Così, la città sarà costretta ad invadere i paesi vicini ed a fare la guerra". Non mangiare carne comporta, per Socrate, risparmio e salute.

Anche il filosofo francese Jean Jacques Rousseau consigliava una dieta vegetariana. Mangiare, uccidendo, gli altri animali ci porta ad esser più crudeli e violenti di chi invece si nutre di erba. E per questo l’uomo dovrebbe scegliere una dieta vegetariana, che lo renda meno aggressivo.

(GC) 

 

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