Premio Italia a tavola 2011: riconoscimento per Eniservizi

Ogni giorno pranzano nelle mense dell'Eni circa 12 mila dipendenti, Eniservizi ha vinto il Premio Italia a Tavola 2011. La qualità del cibo proposto e le tovagliette e i bicchieri biodegradabili sono tra gli elementi vincenti

  

Eniservizi ha vinto il ’Premio Italia a Tavola 2011’ per il progetto Welfare, sostenibilita’, salute e gusto: la ristorazione aziendale. Il riconoscimento e’ stato dato nel corso della presentazione dell’VIII rapporto di Legambiente e Mdc (Movimento a difesa del cittadino) sulla sicurezza alimentare. Ogni giorno nelle mense  Eni in Italia mangiano  12 mila dipendenti, compresi quelli che lavorano sulle piattaforme offshore. Il menu’ che si  trovano a tavola e’ di prima qualita’ con carne italiana e cibi rigorosamente doc. Da segnalare anche tovagliette e bicchieri rigorosamente biodegradabili.

Gli altri progetti premiati sono: Progetto 2Q ’Qualita’ quotidiana’ Asti – Interreg Programme Alcoltra 2007-2013 della Asl di Asti; Cosa bolle nelle pentole della mensa scolastica del Comune di San Lazzaro di Savena; la qualita’ Coop, l’olio extravergine di Coop Italia e Un consumatore informato per l’acquisto consapevole dei prodotti ittici di Eurofishmarket Srl. Durante la presentazione inoltre si e’ parlato del problema della contraffazione alimentare nel nostro paese.

Vini blasonati, pomodori ’San Marzano’, mozzarelle di bufala campana Dop, olio extra vergine ’deodorato’ e panettoni e colombe falsamente artigiani. A colpire il cuore della cucina italiana sono le contraffazioni e sofisticazioni di chi sa come dietro questa attivita’ criminale ci sia un vero e proprio business che vale oro (quasi 25 milioni di euro). Legambiente e Mdc hanno denunciato come dal fenomeno dell’italian sounding (prodotti alimentari dal nome simile all’originale) ai taroccamenti dei prodotti a marchio di origine (Dop, Igp e Stg), i falsari del cibo trovano terreno fertile in un sistema che si evolve anche sui nuovi media come internet.

Non mancano, infatti, le frodi online come il ritrovamento di orgonzola, taleggio e Grana dop contraffatti e venduti sul web da alcune aziende. Tante le notizie di frodi, contraffazioni e sofistificazioni, sottolinea il rapporto, che ci farebbero passare l’appetito se non fosse che i controlli delle forze dell’ordine hanno evitato che arrivassero sulle nostre tavole 36 milioni di chilogrammi e piu’ di 18 milioni di litri di prodotti contraffatti o in cattivo stato di conservazione solo nel 2010.

Di fronte a tale scenario il presidente di Mdc, Antonio Longo, ha sollecitato la creazione "dell’Agenzia nazionale sulla sicurezza alimentare, senza anacronistiche gelosie e concorrenze", mentre Francesco Ferrante della segreteria nazionale di Legambiente ha sottolineato che "bisogna uscire da questa paradossale impasse. Dobbiamo impegnarci sempre di piu’ nella diffusione e nella promozione delle buone pratiche agricole e della etichettatura completa e trasparente". (fonte: AGI)

 

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