Peperoncino, a Rieti dal 21 luglio la Fiera campionaria

Nel capoluogo della Sabina tre giorni di convegni, esposizioni, degustazioni e mostre sul peperoncino. Un prodotto che gli italiani hanno cominciati a utilizzare in massa: gustoso e anche pieno di proprietà nutritive. Più del 70% del nostro peperoncino viene esportato

Oltre 500 varietà, provenienti da tutto il mondo, che verranno messe in mostra e fatte assaporare ai consumatori che affolleranno gli stand e i padiglioni. Il peperoncino sarà il grande protagonista della Fiera campionaria internazionale che si terrà a Rieti, e che si snoderà tra le stanze del Palazzo Papale e le vie del centro storico della città della Sabina. L’appuntamento sarà l’occasione per fare il punto della situazione relativa al commercio e al consumo del “piccante” nel nostro paese. Molte associazioni si stanno impegnando da tempo per far sì che il mercato del frutto venga regolamentato e trovi una propria organizzazione. Gli italiani, secondo alcuni dati, sono diventati grandi amanti dei cibi piccanti: non è più solo un luogo comune che accompagna i calabresi, da sempre grandi consumatori di “capsicum”, ma sembra essersi esteso a molte altre zone d’Italia. Così anche al Nord è iniziato il consumo massiccio di peperoncino, abbinato casomai a piatti della tradizione tipica come la polenta. Il problema è che più del 70 per cento del prodotto consumato in Italia viene importato dall’estero, fotografia di un sistema commerciale che forse necessita davvero di una struttura organizzativa. La fiera internazionale servirà anche a questo: avviare un confronto nel settore per capire quali possono essere le migliori soluzioni per il mercato del peperoncino in Italia. (Giacomo Gallo)

 

 

 

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