Patate fritte cancerogene? La Danimarca pone limiti più severi rispetto al resto d’Europa

L'amido può essere cancerogeno a causa dell'acrilammide. Giro di vite della Danimarca

La Danimarca ha inasprito le regole per quanto riguarda l’acrilammide. Ora la soglia tollerata è inferiore a quella consentita nel resto dell’Unione europea.

Cos’è l’acrilammide? È una sostanza cancerogena che si forma in modo naturale quando cuociamo ad alte temperature prodotti alimentari che contengono amico. Interessa molti tipi di cottura: forno,frittura, griglia e lavorazioni industriali a più di 120 gradi.

Il prodotto più a rischio sono le patatine fritte, ma non dimentichiamo caffè, biscotti, e alcuni prodotti da forno come pane e cracker.

Nello sviluppo dell’acrilammide contano molto sia le condizioni in cui il prodotto è lavorato che il metodo di cottura.

L’Europa ha stabilito i suoi parametri in queste tabella (Raccomandazione della Commissione, dell’ 8 novembre 2013 , sulle analisi dei tenori di acrilammide negli alimenti Testo rilevante ai fini del SEE), mentre la Danimarca ora seguirà delle norme più severe.

Ecco alcuni esempi, utilizzando l’unità di misura microgrammi al chilo: le patatine fritte scendono da 600 a 550, le patatine a base di patate fresche scendono da 1000 a 750. Per quanto riguarda il pane a base di frumento i valori passano da 80 a 50 e per il pane morbido scendono da 150 a 100. 

Come spiega anche l’Autorità europea per l difesa alimentare, ‘L’acrilammide è una sostanza chimica che si forma naturalmente negli alimenti amidacei durante la cottura ad alte temperature come frittura, cottura al forno e alla griglia e anche durante i processi di trasformazione industriale a oltre 120° C e bassa umidità. Il principale processo chimico che causa ciò è noto come “reazione di Maillard” ed è la stessa reazione che rende i cibi abbrustoliti e anche più gustosi. L’acrilammide si forma a partire da alcuni zuccheri e da un aminoacido (soprattutto un aminoacido chiamato “asparagina”) che sono presenti naturalmente in molti alimenti. L’acrilammide si trova in alimenti come patatine, patate fritte a bastoncino, pane, biscotti e caffè. Fu scoperto per la prima volta negli alimenti nel 2002, ma è probabile che vi sia stato presente sin da quando è stata inventata la cottura. L’acrilammide risulta anche da molti usi industriali non alimentari ed è presente nel fumo di tabacco’.

 

 

 

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