Lo zafferano, l’oro rosso fra le spezie

Spezia preziosa e dalle molte proprietà, ma anche fiore bellissimo. Che si può coltivare anche sul balcone di casa

 

 

Buono, bello e prezioso. Lo zafferano deve il suo nome alla parola araba za?far?n che vuol dire giallo. Pianta originaria dell’Asia minore, infatti, fu introdotta in Europa dagli arabi. I più romantici preferiranno la leggenda dell’amore di Croco per la ninfa Smilace, che, inviso dagli Dei, portò alla vendetta furiosa delle divinità che trasformarono Croco in un fiore bellissimo. In latino il nome della pianta è infatti Crocus Sativus. 

In natura la pianta appartiene alla famiglia delle Iridaceae. Dal bulbo spuntano in autunno bellissimi fiori di colore violetto. All’interno del fiore lo stimma rosso da cui si ricava la preziosa spezia che può arrivare a costare anche 500 euro al kg.

I bulbi sono forti, sopportano anche i climi invernali ma odiano i ristagni d’acqua. In Italia esistono coltivazioni soprattutto nelle Marche, in Abruzzo e Sardegna, ma anche in Umbria e Toscana. E’ possibile coltivare anche i bulbi in vaso, con alcuni accorgimenti.  I vasi devono essere abbastanza grandi e il terreno ben drenato. Mai innaffiare troppo e garantire alle piante molta luce. I bulbi vanno posizionati circa 10-15 cm sotto terra e distanziati tra di loro di almeno 5-8 cm. A fine settembre potrete cominciare a vedere i fiori spuntare. Se volete usare il vostro zafferano, l’operazione sarà delicata: bisogna raccogliere i fiori, estrarre i pistilli e lasciarli essiccare al sole. Poi si possono conservare in un vasetto di vetro al riparo da luce e umidità.

 

Lo zafferano è uno degli alimenti più ricchi di carotenoidi, contiene infatti sostanze come: la Zeaxantina, il Licopene e molti alfa-beta caroteni. I carotenoidi sono alleati importanti per ridurre i danni cellulari provocati dai radicali liberi. Lo zafferano avrebbe inoltre proprietà antidepressive e aiuterebbe a prevenire l’acne e ridurre le lesioni create da essa. Ma va ricordato che, in grandi quantità è tossico. Sembra che effetti collaterali letali possano verificarsi con l’assunzione di soli 20 grammi. In passato inoltre lo zafferano era utilizzato come rimedio naturale abortivo, perciò non va assunto in gravidanza.

 

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