L’olio di palma, nocivo per la salute dell’uomo e dell’ambiente

L’olio di palma, fa male alla salute dell’uomo? E la sua coltivazione che effetti ha sull’ambiente? Ecco le verita’

 

Sono poche le etichette alimentari che ammettono la presenza di olio di palma tra gli ingredienti dei cibi: spesso la sua presenza è celata sotto la generica scritta ‘oli e grassi vegetali’. Eppure, l’olio di palma, usato pure come biocarburante e in vari detersivi, shampoo e  cosmetici, si trova in tantissimi cibi che utilizziamo quotidianamente. Facile ed economico da coltivare, è l’olio vegetale più usato al mondo, dopo quello di soia. Ma fa male alla salute dell’uomo? La sua coltivazione danneggia l’ambiente?

Partiamo dalla prima domanda e vediamo che effetto ha l’olio di palma sulla salute dell’uomo. Questo olio vegetale potrebbe far male alla salute dell’uomo a causa dell’alto contenuto di acidi grassi (45-55%) e del basso contenuto di acidi grassi omega-3, quelli che proteggono il nostro organismo riducendo i rischi cardiovascolari. Il nostro corpo, ha bisogno di assumere quotidianamente con la dieta quantità moderate di acidi grassi saturi, ma non bisogna esagerare: in particolare, secondo l’organizzazione mondiale della sanità non si deve superare il 7% delle calorie totali che, per una dieta da 2000 calorie, corrisponde al massimo a 16 grammi. Non bisogna abusare, quindi, dell’olio di palma, scegliendo cibi decisamente più salutari.

 

Sicuramente, l’olio di palma fa male all’ambiente. Per fare spazio alle sue coltivazioni molti ettari di foresta vengono bruciati. Questo succede soprattutto in Indonesia, sull’Isola di Sumatra, dove da giugno a settembre, nella stagione secca, ogni anno vengono appiccati incendi dolosi nelle foreste per far posto a sconfinate piantagioni di palma da acacia, da cui si estrae la polpa di cellulosa per la produzione di carta, o a una particolare varietà di palma, che produce un grosso frutto rosso ricco di olio, la palma da olio appunto. 

 

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