In Toscana gli Oscar green 2011: un premio alle aziende innovative e giovani

Sono state recentemente premiate a Villa Montepaldi, San Casciano Val di Pesa, con un 'Oscar' verde, le sei imprese agricole che hanno dimostrato più creatività nello sviluppo di progetti green. Leggi i progetti vincenti e se vuoi trai qualche spunto e qualche buona idea

La Toscana è una regione che porta avanti grandi progetti per l’ecosostenibilità ed il sociale. Ne è l’esempio la nascita del primo allevamento equino per non vedenti, i voli in mongolfiera, lo sviluppo delle filiere corte e quello delle energie rinnovabili, o la selezione di eccellenze alimentari come la farina DOP della Garfagna. Sono state recentemente premiate a Villa Montepaldi, San Casciano Val di Pesa, con un “Oscar” verde, le sei imprese agricole che hanno dimostrato più creatività nello sviluppo di progetti green.
 
In fondo ad ogni progetto c’è l’audacia dei giovani e di idee spesso controcorrente, nel rispetto della sostenibilità e dell’ambiente. Sullo sfondo la globalizzazione di un mercato globale complesso e spesso troppo rapido nelle sue dinamiche di concorrenza. Ma i giovani hanno dato il segnale di saper seguire i propri sogni, i desideri del consumatore e le esigenze sociali aggiudicandosi l’ambito Oscar Green 2011, lanciato da Coldiretti Giovai Impresa. L’innovazione doveva essere l’elemento trainante dei progetti e tra 77 aderenti all’iniziativa, sei sono stati quelli premiati.
 
All’insegna della sorpresa, anche in una regione che conosciamo per tradizioni ed ospitalità centenarie, ecco le imprese che hanno saputo affermare il proprio business verde. A Reggello, provincia di Firenze, è stato vinto il Premio In Generation dall’azienda agricola “La Fara” con il progetto “Centauro” di Laura Pallavicini che alleva cavalli con l’obiettivo di farli diventare amici dei non vedenti: uno stimolo a riprendere fiducia in sé e a misurarsi con l’animale.
 
A Poggio al Corzano, nella zona di San Casciano Val di Pesa l’azienda di Pascal Goldschmidt  si aggiudica il Premio Stile e Cultura d’Impresa. Al centro del progetto la coltura dell’olivo e la passione per la mongolfiera dove la proposta è sorvolare campi e pascoli per ammirare le bellezze del teritorio e del lavoro contadino.
 
Siamo a Pisa per il Premio Campagna Amica. La Fattoria dell’Antica Filiera di Marcello Crapolu (Premio Sostieni lo sviluppo) e l’azienda agricola di Giuseppe Carrai puntano tutto sulle energie rinnovabili: geotermia e solare al servizio della produzione di formaggi ed ortaggi per i mercati di Campagna Amica.
 
Alla mitica Garfagnana, Lucca, dove nasce la prima farina Dop d’Italia insieme all’Associazione Castanicoltori viene assegnato il Premio Oltre la Filiera. La castanicoltura contribuisce a mantenere immutato il paesaggio, a tutelare e ripristinare l’uso di ei mulini e di tutte quelle architetture rurali che arricchiscono la zona.
 
A Pistoia invece vince l’idea di un’agricoltura che si afferma come arte. L’azienda agricola Romiti e Giusti si aggiudica infatti il Premio Esportare il Territorio. Specializzati nell’antica arte topiaria (potatura degli alberi per dare loro una forma geometrica), servono con il loro mestiere dal noto parco tematico di Gardaland a quello parigino di Eurodisney, fino al Principe Carlo d’Inghilterra.
 
Il Comune di Quarrata è stato premiato per aver messo in atto concretamente il principio della filiera corta con inserimento nei menù scolastici i prodotti a km zero del territorio. Non tutte le aziende o e idee sono state premiate, ma costituiscono comunque l’esempio di quanto si voglia e si possa fare ancora in termini di idee rispettose dell’ambiente e del territorio. (Vincenzo Nizza)
 

 

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