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Gli adolescenti si curano su internet?

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Al via Diagno-Click, una ricerca per scoprire come gli adolescenti si approcciano con i loro problemi di salute

 

Gli adolescenti fanno diagnosi su internet? Cercano i loro malori su Google e ne parlano apertamente sui social? Lo scoprirà Diagno-Click, una ricerca sui comportamenti giovanili che monitorerà come gli adolescenti tra i 15 e 18 anni vivono il rapporto tra internet e salute. A volere queste risposte è FamilySmile, associazione sorta per dare risposte ai ‘problemi’ più frequenti che insorgono tra le mura domestiche.

Lo studio su ragazzi, salute e internet prevede la somministrazione di alcuni questionari a  studenti della scuola superiore di secondo grado di 13 istituti di 11 regioni italiane (Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Calabria, Campania, Sicilia e Sardegna). La ricerca svelerà il comportamento su malattie sessualmente trasmesse, controllo del peso corporeo, dipendenza dall’alcool, omosessualità, disagi psicologici, ma anche nuove droghe. ‘I temi della salute e della costruzione identitaria sono troppo delicati per essere demandati ad un click’, ha affermato Andrea Catizone, cofondatrice di FamilySmile, direttore dell’Osservatorio sulle famiglie dell’Eurispes e membro del Comitato Media e Minori presso il Ministero per lo Sviluppo.  ‘Ai ragazzi sarà consegnato un questionario anonimo nel mese di ottobre nelle scuole che hanno aderito allo studio. A questo seguirà uno studio e una vera e propria formazione al fine di realizzare interventi educativi per arginare i rischi dell’informazione parziale che può offrire la rete’.

‘É la prima volta – ha aggiunto Giada Briziarelli, avvocato cofondatore di FamilySmile – che viene realizzata una ricerca  su un argomento così importante come la salute, utilizzando un campione così vasto di giovani di tutta Italia. I giovani devono imparare a discernere quali informazioni trovate nel web siano realmente valide. Il ruolo della scuola e dei suoi educatori e delle famiglie sarà strumento necessario e credibile per dare al progetto quella forza e autorevolezza necessaria per costruire un nuovo modello consapevole di consultazione del sapere’.

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