Formaggi, cresce l’export italiano

Cresce l’export del formaggio italiano all’estero: bene gli Usa, boom della Germania

 

 

Continua la “cavalcata” dei formaggi italiani sui mercati esteri, come rileva Assolatte con una analisi delle esportazioni realizzate nel primo quadrimestre 2013. Tra gennaio e aprile, le imprese italiane hanno esportato quasi 100.000 tonnellate di formaggi, mettendo a segno un aumento del 7,6% rispetto al 2012.

La crescita dei volumi commercializzati all’estero è stata però ottenuta comprimendo le quotazioni di vendita dei formaggi: infatti l’aumento a valore registrato nel quadrimestre si è fermato all’1%, portando a 620 milioni di euro il valore totale dell’export caseario italiano.

La performance positiva delle vendite oltrefrontiera permette all’Italia di confermare il saldo positivo della bilancia commerciale del settore caseario: nei primi quattro mesi del 2013 il valore delle nostre esportazioni supera di 77 milioni di euro quello delle importazioni (pari a 543 milioni di euro).

I volumi di vendita dei formaggi italiani crescono sia in Europa (+13,5%) che nel resto del mondo (+12,7%) e registrano risultati positivi su tutti i mercati. Le performance più rilevanti sono quelle di due clienti storici dei formaggi italiani: Germania (+19,8% a volume) e Stati Uniti (+10,5% a volume).

Quanto alle dinamiche dei singoli formaggi, i risultati migliori li mettono a segno la crescenza, la robiola e gli altri formaggi molli, che hanno visto aumentare i volumi esportati del 33% e che hanno messo a segno anche un +32% nel controvalore in euro. Buon risultato anche per  la mozzarella e gli altri formaggi freschi che sono cresciuti del +13% in quantità e dell’11% in valore.

Tra i formaggi Dop, il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano segnano un +6% delle quantità esportate pur perdendo il 5% nel controvalore in euro, il Gorgonzola incrementa le quantità esportate del 4%, mentre l'Italico e il Taleggio si fermano a un +1%. (com)

 

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