Farmaci contro la stitichezza: pro e contro con i metodi naturali

Contro la stitichezza grave ecco i farmaci da utilizzare. Una classificazione dei lassativi

 

 

Come spiegato nel precedente articolo, la stitichezza è un disturbo che crea non pochi disagi. Si presenta come una difficoltà nell’evacuazione ed è caratterizzata da  una defecazione infrequente, insufficiente o irregolare. Le persone maggiormente soggette a questo disturbo sono le donne e gli anziani. Per combattere la stitichezza è necessario adottare uno stile di vita sano che comprende un’alimentazione ricca di fibre (frutta, verdura, cereali integrali, legumi, etc.), una buona idratazione (1,5-2 litri di acqua al dì) e la pratica di attività fisica che favorisce la peristalsi intestinale. Vi sono però delle situazioni gravi che necessitano di una valutazione medica, la quale indirizzerà il paziente verso l’utilizzo di sostanze lassative.

 

Tra i farmaci lassativi distinguiamo:

 

1)      Lassativi di massa: sono essenzialmente fibre alimentari, medicinali di origine naturale o di sintesi che trattengono l’acqua nelle feci e accelerano il transito intestinale. Tra questi ricordiamo la crusca, psyllium e la cellulosa modificata di sintesi. Se il paziente soffre di colite, sindrome dell’intestino irritabile o di meteorismo è sconsigliato il loro utilizzo in quanto possono esacerbare i disturbi. Inoltre un uso prolungato e massiccio di queste sostanze può causare un malassorbimento di alcuni minerali (ferro, calcio, zinco, fosforo, etc.) in quanto vengono da essi assorbiti ed eliminati con le feci.

 

2)      Lassativi salino-osmotici: comprendono una serie di sostanze che, richiamando acqua nel lume intestinale, aumentano la massa fecale ed esercitano un effetto diarroico. Tra queste ricordiamo i sali di magnesio e sodio, il sorbitolo, il mannitolo e alcuni disaccaridi come il lattuolsio. Un uso eccessivo di questi farmaci può provocare disidratazione e deficit di potassio, il quale viene scarsamente assorbito ed è eliminato con le feci. E’ sconsigliato l’uso in pazienti con insufficienza renale.

3)      Lassativi stimolanti o di contatto: sono farmaci a base di glicosidi antrachinonici i quali esercitano un’azione diretta sul sistema nervoso enterico e ne stimolano la motilità. Tra questi ricordiamo il rabarbaro, l’aloe, la senna, la frangola e la cascara. L’utilizzo di questa categoria di farmaci può portare a gravi perdite di elettroliti, in modo particolare potassio. E’ sconsigliato il loro utilizzo in gravidanza e in allattamento e in soggetti affetti da malattie infiammatorie e ostruzioni intestinali

4)      Lassativi emolienti o lubrificanti: sono sostanze a base do olio minerale e glicerina. Il più comune è l’olio di vaselina, il quale esercita un effetto emoliente, facilitando il transito delle feci. L’uso prolungato può provocare un malassorbimento di vitamine e crea dipendenza. Per tale motivo andrebbero quantomeno limitati nel loro utilizzo e comunque sotto prescrizione medica, anche se sono di libera vendita.

Ci tengo a sottolineare che l’utilizzo di farmaci lassativi deve avvenire sotto prescrizione e controllo medico e ogni iniziativa personale andrebbe scoraggiata per due motivi principali: primo perché una costipazione prolungata e frequente può essere un sintomo di altre patologie più gravi; secondo perché l’abuso di lassativi tende a peggiorare la sintomatologia, rendendo, a lungo andare, il paziente insensibile ai farmaci stessi e contribuendo ad aumentare la disidratazione. Qualora ci sia stato un uso scorretto e immotivato di lassativi è buona norma ridurre progressivamente il loro utilizzo fino ad una completa sospensione. Nel frattempo adottare immediatamente uno stile di vita sano e una corretta alimentazione, che dovrebbe comunque avvenire a prescindere, in modo da migliorare lo stato di salute generale.

 

Paolo Gozzo

 

Bibliografia:

Fibre, acqua e relax aiutano a combattere la stipsi: https://www.fondazioneveronesi.it/articoli/alimentazione/fibre-acqua-e-relax-aiutano-combattere-la-stipsi

IPASVI (Federazione Nazionale Collegi Infermieri) - La gestione della stitichezza: http://www.ipasvi.it/ecm/percorsi-guidati/la-gestione-della-stitichezza-id17.htm

 

Eugenio Del Toma. 2005. Prevenzione e Terapia Dietetica. Il Pensiero Scientifico Editore

 

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