Batterio killer, Pregliasco a Ecoseven.net: niente paura

Non si deve cadere in una fobia generalizzata, le stringenti norme per la ristorazione italiane garantiscono la sicurezza. A spiegarlo ad Ecoseven.net è Fabrizio Pregliasco, professore di virologia a Milano, che aggiunge: "quella tra virus e batteri e l'uomo è una guerra tra guardie e ladri"

L’Europa è ancora alle prese con il batterio killer dell’escherichia coeli che provoca diarrea emorragica e che ha mietuto in Germania numerose vittime. Ma non bisogna avere paura secondo Fabrizio Pregliasco, ricercatore universitario per igiene generale ed applicata e professore di virologia all’Universita’ di Milano secondo cui bisogna fare attenzione “a non cadere in una fobia generalizzata”. Anche perché, spiega ad Ecoseven, “la legge per la ristorazione industriale prevede una serie di norme stringenti da attuare che garantiscono sicurezza alimentare. Precauzioni che dobbiamo riproporre nella vita comune di tutti i giorni”. Secondo il virologo non si tratta di un disastro epidemiologico, ma “di un episodio che grazie a una comunicazione diffusa in Germania ha suscitato un’attenzione particolare”. In passato ci sono state molte epidemie “che sono passate da sole senza che si sia mai saputa la causa originaria”, spiega ancora Pregliasco. C’è da dire che il rischio nei mesi estivi aumenta a causa del maggiore consumo di prodotti freschi che non subiscono la cottura. “Sebbene, una volta raffreddato il prodotto, non è esente da contaminazione se viene a contatto con un cesto di insalata che non è stata lavata”, precisa. L’importante insomma è lavarsi le mani, e sbucciare la frutta e la verdura dopo averla lavata con acqua tiepida: “Il batterio non è nella polpa ma nella buccia. E la contaminazione è sempre superficiale. Non bisogna cambiare alimentazione per semplice paura, le verdure sono fondamentali”. E a proposito dell’aggressività del batterio in questione Pregliasco spiega: “è la tendenza degli organismi a mutare secondo la tesi darwiniana”. In sostanza quella tra i batteri e i virus e gli uomini e animali “è come una guerra tra guardie e ladri”.

 
Nereo Brancusi

 

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