Alimentazione: Low carbon agriculture e water footprint. Le sfide di sostenibilità di Barilla

Barilla e le scelte di sostenibilita' per il futuro della nutrizione. Come cambia un’azienda fortemente legata alla terra sia per le produzioni agricole che impiega, sia per tutte le altre risorse naturali usate nei suoi processi produttivi

Di fronte alle sfide ambientali - emissioni e cambiamenti climatici, scarsa disponibilità dell’acqua e di altre risorse non rinnovabili, crescente impatto del settore agricolo - Barilla ha fatto della sostenibilità un indirizzo strategico sul quale intende fondare il proprio vantaggio competitivo.

Non potrebbe essere diversamente per un’azienda fortemente legata alla terra sia per le produzioni agricole che impiega, sia per tutte le altre risorse naturali usate nei suoi processi produttivi.

In questa prospettiva Barilla ha elaborato linee guida e strumenti che hanno portato allo sviluppo di un sistema di calcolo e certificazione dell’ «Impronta Ecologica» lasciata dai nostri prodotti (Environmental Product Declaration - EPD), funzionale anche allo sviluppo di concreti progetti di miglioramento.

Questo ha portato il colosso alimentare italiano a guardare da nuove prospettive l’impatto ambientale delle nostre filiere, incentivando una “low carbon agriculture”.

Insieme al mondo agricolo e con l’aiuto dell’università Barilla ha sviluppato progetti, in alcuni casi riscoprendo tecniche tradizionali come quelle della rotazione delle colture o di un uso accorto dei fertilizzanti, che permettono una riduzione dell’impatto ambientale della nostra filiera agricola.

E si è data degli obiettivi ambiziosi in tema di sostenibilità e riduzione dell'impatto ambientale. Entro il 2014 infatti Barilla conta di sviluppare ed applicare il metodo per il calcolo della “impronta ecologica” a tutti i propri prodotti, fissando dei target globali entro i quali rientrare.

Sempre nel 2014, l'obiettivo di riduzione per carbon footprint dei prodotti Barilla è fissato al 15% (rispetto al valore del 2008) mentre quello dell'Energy Global Warming Potential del 30% (sempre rispetto ai dati 2008).

Per l'incremento in percentuale del packaging riciclabile l'obiettivo è addirittura del 95% del totale, mentre per la riduzione del consumo energetico per il prodotto finito si dovrà utilizzare il 10% in meno di energia.

Particolare attenzione è stata posta nella gestione delle risorse idriche. Sempre per il 2014 Barilla si è posta come obiettivo quello di sviluppare ed applicare ai propri prodotti un metodo per il “water footprint”, ovvero il consumo di acqua richiesto per la realizzazione e commercializzazione di un bene (sul modello della impronta ecologica) fissandone i target, e soprattutto di ridurre i consumi di acqua rispetto a quelli del 2008 del 30%.

Scarica Eating Planet 2012

(VG)

 

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