Alimentazione: il cervello riconosce il grasso nei cibi

Uno studio del biofisico Johannes Le Coutre, dimostra come il nostro cervello sappia riconoscere i cibi grassi in 200 millesimi di secondo

Il nostro cervello sa riconoscere immediatamente il grasso contenuto nei cibi. A dimostrarlo uno studio del biofisico Johannes Le Coutre, che ha sottoposto a risonanza magnetica un campione di persone per verificare i tempi di risposta del loro cervello davanti ad alcune immagini di cibi ad alto o basso contenuto di grassi. 

Le immagini dei cibi saturi, nel corso dell’esperimento condotto dal biofisico, stimolavano dei tempi di risposta rapidissimi nel cervello dei pazienti (circa 200 millisecondi). 

I risultati dell'elettroencefalogramma, infatti, dimostrano che le regioni cerebrali tipicamente associate al processo decisionale e al senso di ricompensa rispondono più prontamente agli alimenti ad alto contenuto di grassi, piuttosto che a quelli a basso contenuto. Questo perché gli elementi percepiti come ‘appaganti’, (come l'energia e i grassi contenuti nei cibi), sono trattati rapidamente e in parallelo con le regioni del cervello coinvolte nella categorizzazione e nel processo decisionale. 

I risultati di questa ricerca condurranno quindi ad una migliore comprensione del processo decisionale umano rispetto alla valutazione e alla scelta del cibo.

(ml)

 

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