Coltivare la carne nello spazio

Gli astronauti fanno crescere per la prima volta la carne nello spazio, con una coltivazione in laboratorio

Nel 2018, la startup israeliana di tecnologia alimentare Aleph Farms ha fatto un passo avanti nell'industria della carne di altissima qualità, creando la prima bistecca al mondo coltivata in laboratorio, un pezzo di carne di coltura cellulare che imitava la consistenza e la struttura della carne del supermercato.

La speranza della società è quella di poter un giorno fornire accesso a questo tipo di carni, nutrienti ma senza la necessità di uccidere gli animali, a tutti, sulla Terra. E anche nello spazio. Che non è un modo di dire, visto che gli astronauti hanno recentemente utilizzato il processo di Aleph per coltivare con successo della carne sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Questo esperimento, unico nel suo genere, si è svolto nel segmento russo della Stazione Spaziale Internazionale il 26 settembre, secondo un comunicato stampa di Aleph.
Gli astronauti hanno utilizzato una bioprinter 3D, sviluppata dalla società russa 3D Bioprinting Solutions, per indurre le cellule bovine spedite dalla Terra a formare il tessuto muscolare, che avrebbe dato vita alla carne. In altre parole, hanno «coltivato» un piccolo pezzo di carne in microgravità.

Il successo dell'esperimento dimostra che questo processo di Aleph ha le capacità per funzionare anche in condizioni estremamente ostili e che, quindi, la carne coltivata può essere prodotta sempre e ovunque. Insomma, siamo di fronte (dopo i dovuti test e le dovute autorizzazioni) a un'importante potenzialità di produzione di cibo, che ci permetterebbe di risolvere molti dei problemi – sia sociali che economici ed ambientali – che opprimono il nostro pianeta.

 

 

 

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