Agroalimentare, ecco i numeri dei sequestri nel 2011

Crescono i dati sulla lotta all’agropirateria in Italia. L’opera dei Nac, Nucleo antifrodi carabinieri, diventa sempre più importante e preziosa per tutelare la qualità sulle nostre tavole

Si avvicinano le feste e buona parte dei giorni a venire, come da tradizione, saranno trascorsi seduti attorno a una tavola imbandita. Gli italiani, si sa, sono buongustai, abituati al consumo di prodotti eccellenti e molto esigenti dal punto di vista alimentare. Per questo bisogna ringraziare i produttori di casa nostra che si impegnano in produzioni di qualità, ma anche chi, quella qualità, è quotidianamente obbligato a preservarla.

Parliamo dei Nac, il Nucleo antifrodi dei Carabinieri, il “braccio” del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, l’organo che ha il compito di smascherare le frodi agroalimentare. Un fenomeno, come segnalano i dati diffusi per il bilancio di fine anno, sempre più preoccupante: nel 2011, infatti, sono stati sequestrati oltre 9.000 litri di olio deodorato, falsamente indicato come olio extra vergine di oliva; 3.273.000 litri olio di oliva indicato falsamente “extra vergine” e di origine italiana, in realtà olio di oliva lampante (non commestibile), falso olio extravergine di oliva di provenienza infracomunitaria; 58 tonnellate di pomodoro falso Dop; oltre 22 tonnellate di prosciutti e derivati con false indicazioni in etichetta; 264.826 litri di vino di origine nazionale e 265.847 litri di vino di provenienza estera risultati non conformi alle classificazioni di legge.

Numeri che fanno riflettere, ma che – in vista delle festività natalizie – fanno ben sperare sulla qualità dei prodotti che arriverà sulle nostre tavole.

(Giacomo Gallo)

 

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