Piccoli satelliti a energia idrica per il futuro dell'esplorazione dello spazio

Un team di ricercatori ha progettato un sistema di propulsione a vapore acqueo che potrebbe rendere i piccoli satelliti più efficaci di quelli grandi

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05 Novembre 2017

Quando si parla di satelliti, generalmente le persone immaginano strutture enormi che richiedono milioni per essere prodotte e mantenute, ma i CubeSat sono satelliti miniaturizzati, cubi molto piccoli, più convenienti, economici e facili da gestire dei satelliti tradizionali. 

L'ultimo sviluppo della propulsione dei CubeSat potrebbe presto vedere l'utilizzo del vapore acqueo per manovrare le missioni spaziali, facendo diventare questo hardware il favorito nelle esplorazioni future. L'acqua non è solo sicura da usare, ma è anche abbondante nel nostro sistema solare.

Dietro questo progetto idraulico c'è un team della Purdue University che ha coinvolto un certo numero di studenti universitari come parte di un corso di progettazione di un prototipo di CubeSat, presentato alla 31a Conferenza AIAA/USU sui piccoli satelliti, che è stato fatto utilizzando prodotti commercialmente disponibili a un costo relativamente basso.

Il nuovo sistema di propulsione – chiamato Film-Evaporation MEMS Tunable Array o propulsore FEMTA – utilizza piccoli ugelli di dieci micrometri di diametro e riscaldatori che trasformano l'acqua in vapore e forniscono la spinta.

Prima di questa proposta, i CubeSat sono stati sempre utilizzati accanto alle loro controparti più grandi visto che non avevano un sistema di propulsione proprio: erano quindi obbligati ad essere lanciati mentre erano a bordo di un'altra imbarcazione e venivano utilizzati per compiti come il servizio internet, le osservazioni ambientali e la sorveglianza militare.

Con questo nuovo sistema di propulsione basato sull'acqua, invece, potrebbero essere utilizzati per occupazioni di gran lunga più importanti, come le missioni e l'esplorazione.

Il team universitario è ansioso di vedere il sistema impiegato in una missione spaziale reale e sta perseguendo un brevetto perché questo avvenga, intanto sta riducendo ulteriormente il peso, il volume e l'energia necessari per utilizzare efficacemente il proprio CubeSat.