L'uomo che vuole stampare Wikipedia

Un progetto che sembra fuori dal tempo, ma ci dà la misura della celebre enciclopedia on-line

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Vi ricordate le vecchie enciclopedie? La fila di pesanti volumi che arredava un’intera parete? Sembra un’altra epoca, ma in realtà è passata solo qualche decina d’anni. Oggi farebbe uno strano effetto aprire una polverosa enciclopedia per soddisfare una qualsiasi curiosità. Oggi tutti cerchiamo sul web, e molto probabilmente gran parte delle cose che cerchiamo si trovano su Wikipedia.

Generalmente quando cerchiamo qualcosa sui motori di ricerca il primo risultato che ci compare è la voce wikipedia di ciò che ci interessa.

Wikipedia ormai vanta 37 milioni di lemmi ed è tradotta in 288 lingue. Una concentrazione di sapere impressionante, come impressionante è la sua facilità d’uso, se paragonata a quella delle tradizionali enciclopedie cartacee.

E se per assurdo volessimo stampare wikipedia? Ridurla a una lunga serie di tomi cartacei, come se fossimo negli anni ’80?

Michale Mandiberg, insegnante al College of Staten Island e al Graduate Center della City University di New York, si è posto proprio questa domanda. Provate a pensare cosa significherebbe stampare tutte le pagine di Wikipedia (consideriamo solo la lingua inglese). Ecco, questo signore ha fatto il conto: 7600 volumi.

Parlando in termini informatici tutto si concentra in un file di 11 gb che riassume tutto lo scibile umano.

Grazie alla collaborazione della Wikimedia Foundation, Mandiberg ha messo a punto un software che converte le pagine on-line dell’enciclopedia in file pronti per la stampa; stampa che potrà avvenire, su richiesta, con il supporto del sito di stampa on demand Lulu.com.

I volumi saranno disponibili per la vendita al pubblico a circa 80 dollari l’uno. Se voleste l’intera raccolta dovreste sborsare la cifra di 450.000 euro. Una cosa insensata, anche per l’impatto ambientale. Inutile, quando abbiamo tutto, ma proprio tutto, disponibile gratuitamente in rete. Infatti il bottone di acquisto sul sito, come spiegano a Lulu.com, è puramente simbolico.

Il progetto ha un sito dedicato e anche una mostra, From Aaaaa! to ZZZap!, che si tiene a New York fino al 2 luglio e nella quale sono esposti i primi 1980 volumi stampati.

Questa è la pagina Wikipedia dedicata a Michael Mandilberg, poteva forse mancare?

a.po