Tentativi di prevedere una catastrofe

Gli ingegneri del MIT hanno elaborato un algoritmo in grado di identificare i segnali di avvertimento di eventi meteorologici estremi

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27 Novembre 2017

Gli eventi eccezionali – come un'ondata anomala, un uragano o un'estinzione improvvisa – spesso sembrano colpire la Terra senza possibilità di essere previsti, causando tutte le problematiche che ne conseguono. Per questo, chiedendosi cosa succederebbe se potessimo prevedere questi eventi prima che essi accadano, due ingegneri del Massachusetts Institute of Technology (MIT) hanno elaborato un framework, una specie di algoritmo per il computer, che permette di individuare modelli che si presentano prima di un simile evento. Secondo il MIT, questo metodo può aiutare a individuare i centri di forte instabilità che possono influenzare il clima, le prestazioni degli aeromobili e il flusso normale dell'oceano.

Quello che rende incredibilmente difficile prevedere gli eventi più estremi è il fatto che si ha a che fare con sistemi molto complessi, con molte forze in gioco e con diversi fattori, ma questo nuovo algoritmo del MIT può essere applicato a una vasta gamma di questi sistemi e può davvero essere utile per la ricerca di segnali di avvertimento.

In passato, i ricercatori hanno cercato di prevedere eventi estremi risolvendo modelli matematici, ma molto spesso non avevano compreso appieno i meccanismi che componevano questi sistemi complessi, cadendo in errore. In questo caso, il framework mescola le equazioni con i dati disponibili e agisce come un setaccio per prevedere le catastrofi.

Per testarlo, i ricercatori hanno simulato un flusso turbolento e hanno cercato gli avvertimenti nel loro framework: a quanto riferito da MIT, questi segnali si sono trasformati in eventi estremi in una percentuale tra il 75 e il 99%.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista «Science Advances» ed è davvero molto interessante, anche perché saper prevedere un evento può anche dare il potere di riuscire ad evitarlo.