Autunno troppo caldo, le piante sono più fragili

L'allarme della Coldiretti: le piante non sono entrate ancora in stato di riposo vegetativo e un brusco arrivo del freddo potrebbe causare loro gravi danni.

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Questo strano autunno, gonfio di piogge e alluvioni ma anche molto caldo, con temperature superiori alle medie stagionali, sta facendo soffrire le piante. Forse basta dare un'occhiata al vostro balcone. Questo è il periodo in cui normalmente le piante entrano in uno stato di riposo vegetativo ma ciò, proprio per effetto dei cambi climatici, non è ancora accaduto. Così esse conservano ancora le foglie e, dunque, si presentano più fragili. L'allarme lo ha lanciato Coldiretti che sottolinea come ora a preoccupare sia l'arrivo del freddo: “un arrivo brusco troverebbe le coltivazioni impreparate”.


Del resto tutti ci siamo accorti di quanto questo autunno sia stato caldo fino adesso. Le temperature minime a novembre hanno fatto registrare una anomalia di ben 3,4 gradi al Nord, spiega ancora la Coldiretti, e di 2 gradi al Centro e al Sud. D’altra parte si è assistito anche ad un proliferare di insetti. Basta vedere l'abbondanza di zanzare registrata ancora a novembre in molte zone d'Italia. Ugualmente gli insetti parassiti delle piante con il caldo rimangono attivi e attaccano più facilmente le colture, mentre anche il letargo degli animali è ritardato dalle temperature insolite.


Il cambiamento climatico mette a rischio anche il made in Italy. Secondo Coldiretti, il vino italiano è aumentato di un grado negli ultimi 30 anni, la coltivazione dell'olivo è arrivata quasi a ridosso delle Alpi, in Pianura Padana cresce la produzione di pomodoro. Ma c'è di più, il surriscaldamento altera le condizioni ambientali tradizionali per la stagionatura dei salumi, per l'affinamento dei formaggi e l'invecchiamento dei vini.

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