Vitamina B3 contro aborti spontanei e difetti di nascita?

Uno studio sui topi suggerisce che la niacina potrebbe aiutare contro alcune problematiche legate alla riproduzione

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28 Ottobre 2017

I ricercatori del Victor Chang Institute di Sydney hanno detto che i risultati del loro studio sui topi riguardo a certi benefici della vitamina B3 sono davvero interessanti in quanto sono riusciti a trovare sia una causa che una soluzione preventiva ad aborti spontanei e difetti di nascita. E visto che 7,9 milioni di bambini ogni anno, nel mondo, nascono con qualche un difetto di nascita, il team di studio spera che i benefici siano di vasta portata, anche se, ovviamente, secondo alcuni i risultati non possono essere immediatamente tradotti in raccomandazioni per la gravidanza.

I ricercatori hanno analizzato il DNA di quattro famiglie in cui le madri avevano avuto aborti spontanei o neonati con difetti di nascita multipli, come problemi al palato, al cuore, ai reni, alle vertebre, alle palpebre. Durante queste analisi, hanno trovato mutazioni in due geni responsabili delle deficienze dei bambini in una biomolecola nota come Nicotinammide adenina dinucleotide (NAD), che permette alle cellule di generare energia e agli organi di svilupparsi normalmente.

Il ricercatore principale, Sally Dunwoodie, ha replicato queste mutazioni nei topi e ha trovato che si potevano correggere se la madre incinta prendeva la niacina (vitamina B3): ha detto che aumentando i livelli di NAD, si bypassa il problema genetico.

Le reazioni degli altri medici sono state meno nette. La dottoressa Katie Morris, esperta in medicina fetale all'Università di Birmingham ha dichiarato che, anche se i risultati sono molto emozionanti, non si possono tradurre in raccomandazioni per le donne in gravidanza, visto che le dosi utilizzate in questa ricerca sono 10 volte le dosi giornaliere raccomandate per la supplementazione nelle donne e non sono noti gli effetti collaterali di questo elevato dosaggio: le complicazioni in gravidanza spesso si verificano a causa della complessa interazione di un certo numero di fattori.

Ovviamente, la ricerca rimane molto interessante, ma necessita di essere allargata alla genetica di più di quattro famiglie prima di mettere d'accordo tutta la comunità scientifica.