Una super-proteina, per bloccare i tumori

 

Arriva una superproteina capace di bloccare la creazione di metastasi

 

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Scoperta una 'super proteina' che può bloccare all'origine il processo che permette a un tumore di entrare nel sangue per invadere altri organi del corpo, dando origine a delle metastasi. La super proteina, studiata dall'Università di Stanford sui topi, rappresenta un vera rivoluzione: si tratta di una proteina ingegnerizzata, versione modificata della proteina naturale Axl, che funziona come una specie di 'esca avvelenata'. Questa si aggancia a un'altra proteina denominata Gas6, impedendole di innescare il meccanismo attraverso il quale la neoplasia può viaggiare da un tessuto all'altro.

'E' una terapia molto promettente che dagli studi preclinici sembra efficace e non tossica. Potrebbe aprire a un nuovo approccio al trattamento del cancro', spiega Amato J. Giaccia, uno degli autori. 'La maggior parte dei pazienti che muoiono per un cancro sono colpiti da forme metastatiche della malattia', sottolinea Jennifer Cochran del team di ricerca.

Gli esperti hanno sperimentato la superproteina sui topi: è stata somministrata per via intravenosa in cavie da laboratorio con tumori mammari e ovarici. Risultati? La nuova proteina ha ridotto le metastasi rispettivamente del 78% e del 90% rispetto al gruppo di roditori controllo, non trattati con la sostanza. Un risultato incoraggiante che potrebbe portare in futuro a nuove cure.

La 'super proteina' è già avviata allo sviluppo industriale grazie a Ruga Corporation, start-up biotech di Palo Alto in California, di cui Giaccia e Cochran sono consulenti scientifici. La società ha preso in licenza la proteina ingegnerizzata e procederà a ulteriori test preclinici per verificare se la sua somministrazione possa essere sicura e potenzialmente efficace anche nell'uomo.

gc