Una nuova fonte per lo sviluppo del cervello

I ricercatori hanno scoperto che le cellule gliali, quelle non nervose che contengono più della metà del volume del cervello, sono responsabili di importanti aspetti del suo sviluppo

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27 Novembre 2017

Un gruppo di ricercatori ha scoperto che la gran parte del nostro sviluppo cerebrale nasce da una sorgente inaspettata: le cellule della glia, ovvero le cellule non neuronali che sono sempre state considerate cellule di supporto passive. Ora, i risultati di questo lavoro, pubblicati sulla rivista «Science», mostrano che le cellule gliali sono fondamentali per lo sviluppo delle cellule nervose nel cervello, un risultato che fornisce nuove conoscenze sul modo in cui i nostri sistemi nervosi vengono costruiti.

Lo studio, infatti, ha scoperto che le questioni fondamentali nello sviluppo del cervello per quanto riguarda la tempistica, l'identità e il coordinamento della nascita delle cellule nervose possono essere compresi solo quando viene considerato il contributo gliale.

Sono due i tipi di cellule presenti nel cervello: le cellule nervose, dette anche neuroni, che da sempre monopolizzano l'attenzione dei neurobiologi, e le cellule gliali, che formano più della metà del volume del cervello. I ricercatori hanno deciso di analizzare queste ultime proprio perché sospettavano che questa presenza fisica dominante potesse significare un ruolo nello sviluppo del cervello.

La squadra ha esaminato il sistema visivo della Drosophila, altrimenti nota come la mosca di frutta, per esplorare la loro ipotesi: il sistema visivo di questa mosca, infatti, condivide alcune caratteristiche con il nostro – in particolare, quella di rilevare e elaborare la luce in tutto il suo campo visivo.

In questo modo, i ricercatori hanno scoperto che una popolazione di cellule gliali raggiunge il coordinamento dello sviluppo delle cellule nervose trasmettendo segnali dalla retina al cervello e questo è ciò che permette alle cellule di diventare effettivamente cellule nervose. Quindi la glia esercita un preciso controllo non solo su quando e dove nasce un neurone, ma anche su che tipo di neurone sarà.

Questi risultati, in pratica, riscrivono quello che sapevano sullo sviluppo del cervello, dando alle cellule gliali un ruolo molto più importante di quello da comparse che gli era stato dato fino a questo momento.