Un pancreas bioartificiale impiantabile

I ricercatori di un istituto indiano hanno creato un modello di pancreas artificiale che può essere usato per trattare le persone affette da diabete di tipo 1

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23 Novembre 2017

I ricercatori dell'Istituto Indiano di Tecnologia Guwahati (IITG) hanno creato con successo un modello di pancreas bioartificiale impiantabile, coltivato all'interno di una struttura di seta fatta in 3D. Il «pancreas», che incapsula le cellule beta (quelle che producono insulina), è in grado di produrre naturalmente l'insulina. Se avrà successo nei trial con gli animali e con gli umani, allora vorrà dire che potrà essere usato per il trattamento di persone con diabete di tipo 1, una malattia che si presenta quando il sistema immunitario del corpo uccide le cellule beta.

La struttura di seta è risultata essere biocompatibile (quindi non tossica per il tessuto vivente), in quanto non ha innescato alcuna reazione immunitaria o provocato reazioni avverse durante l'impianto. Essa (con i suoi 6 mm di diametro e 2 mm di spessore) è porosa ed è stata fatta utilizzando grani di sale di una dimensione specifica che potesse sciogliere le proteine di seta. I pori hanno permesso a glucosio e ossigeno di entrare nella struttura e all'insulina di essere rilasciata dalle cellule beta per entrare nel flusso sanguigno – le cellule beta aggiunte alla struttura sono state prelevate da ratti di 8 o 10 settimane di età.

Gli scienziati hanno rivestito le cellule beta con una membrana semi-permeabile che permette all'insulina prodotta di essere rilasciata, ma non consente alle cellule immunitarie di attraversare la membrana e uccidere le cellule beta.

Per garantire che l'impianto non sia rifiutato dal sistema immunitario del corpo, i farmaci immuno-soppressori sono stati incorporati nella struttura di seta.
Gli studi condotti nel laboratorio hanno dimostrato che le cellule beta nella struttura erano in grado di produrre una quantità adeguata di insulina in risposta a diversi livelli di glucosio entro pochi secondi (siccome i pazienti affetti da diabete di tipo 1 non dispongono di cellule beta, i ricercatori si sono rivolti alle cellule staminali per produrle).
Ora il team di studiosi è pronto ad effettuare sperimentazioni animali.

La ricerca è stata pubblicata su «ACS Biomaterials Science & Engineering».